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Domenica, 22 Mar 2026

di Flavia Scotti

La storia della nuova sede dell’Istat che, sin dal lontano 2007, doveva sorgere a Roma nel quartiere di Pietralata, sembra tingersi di giallo.

Dopo la decisione assunta il 14 dicembre 2011 dal cda dell’ente, di “sospendere l’attuazione del progetto di realizzazione della nuova sede, considerate la situazione economico-finanziaria dell’ente e la risposta negativa ricevuta dai ministeri competenti alla richiesta di risorse aggiuntive destinate a tale scopo”, sulla vicenda sembra calato il sipario.

Sul destino dell’area di circa 16 mila mq., con una edificabilità di 60 mila mq., acquistata dal Comune di Roma e costata fino a oggi circa 14 milioni di euro, che doveva ospitare l’Istat del terzo millennio, riunificando le varie sedi sparse per la capitale, si vanno facendo le più disparate ipotesi.

L’unica cosa che sembra certa è che Pietralata non ospiterà la tanto agognata e decantata sede dell’ente statistico, di cui si favoleggia ormai da più di trent’anni.

E mentre l’Istat dovrebbe riorganizzare, razionalizzandole, le proprie sedi, un terreno come quello di Pietralata pare stia scatenando gli appetiti di non pochi costruttori, che colà vorrebbero realizzare l’ennesima speculazione, con un nuovo insediamento abitativo, aggravando ulteriormente il profilo edilizio del quartiere, all’interno del quale avrebbe dovuto trovare ospitalità il Sistema direzionale orientale, noto come Sdo, al fine anche di riqualificare l’intera area ad est della capitale.

L’inopinata rinuncia da parte dell’istituto presieduto da Enrico Giovannini, che di risorse per realizzare l’opera ben ne aveva a disposizione, grazie a un assai vantaggioso mutuo ottenuto dalla Cassa Depositi e Prestiti che, non utilizzato, è ormai scaduto, appare difficile da comprendere e giustificare per un ente che è costretto a sborsare oltre 7 milioni di euro annui in canoni di locazione per le proprie sedi.

In attesa che qualcuno dei cosiddetti organi vigilanti batta un colpo, solo le sterpaglie sul terreno di Pietralata stanno conoscendo un rigoglioso sviluppo.

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