Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 25 Ago 2026

di Ivan Duca

Non dovrebbe succedere, soprattutto in un ente di grande tradizione, anche giuridica, come il Cnr. Però può capitare, come pare sia capitato ieri a piazzale Aldo Moro, dopo la pubblicazione della delibera, varata dal cda il 23 ottobre scorso, che a far parte di una delle tante commissioni per la valutazione dei candidati a direttore d'Istituto sia stato chiamato addirittura un partecipante alla medesima selezione.

Praticamente, la stessa persona sarebbe commissario e, al contempo, candidato, cioè dovrebbe convincere se stesso della bontà dei titoli che possiede, stabilendone l’esatto valore, comparandoli con quelli degli altri concorrenti. Una prova di imparzialità, diciamolo, che metterebbe a dura prova chiunque. Ma di diverso avviso sembra essere stato il Cnr, dimentico che nessuno è tenuto all’eroismo.

C’è da essere certi che il malcapitato candidato, oltre a essere estraneo alla scelta operata dal Cnr, ne sia anche del tutto all’oscuro. Chi, invece, non avrebbe dovuto essere ignaro è colui che ha proposto al cda il nome del commissario/candidato.

La paradossale quanto reale vicenda si è verificata per il posto di direttore dell'Istituto per l'energetica e le interfasi (Ieni) del Cnr di Padova.

Al punto in cui siamo, non resta che un gesto risolutivo da parte del commissario/candidato, che dovrà optare obtorto collo per l’uno o l’altro ruolo.

In questi casi, dietro l’angolo, c’è però sempre il rischio che qualche giurista creativo – dal quale sin da ora ci teniamo a prendere le distanze - attenendosi alla lettera della legge, che espressamente non esclude che il candidato possa essere anche membro della sua commissione esaminatrice, finisca per considerare del tutto legittimo l’operato del Cnr.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
Back To Top