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Mercoledì, 17 Giu 2026

E’ di qualche giorno fa la notizia di un furto di merendine da un apparecchio distributore installato nella sede Istat romana di viale dell’Oceano Pacifico.

Ora si sa che, tra tutti i reati, il furto - comportamento, per carità, certamente antisociale - è, forse, quello che più di altri, a seconda delle modalità di effettuazione, delle circostanze specifiche e dei soggetti, sia attivo che passivo, del reato, si presta a una molteplicità di interpretazioni, tra le quali ve ne sono addirittura di benevole verso l’autore del reato stesso, perché magari spinto a delinquere dal particolare stato di indigenza suo e/o dell’intero gruppo familiare.

Chi non ricorda l’indimenticabile Ladri di biciclette del compianto De Sica, dove la comprensione dello spettatore per il maldestro tentativo di furto del papà di Bruno, che gli fa rischiare il linciaggio, tende a diventare quasi solidarietà per il povero padre di famiglia che, senza bicicletta, sa di perdere il proprio lavoro, unica fonte di sostentamento per il suo nucleo familiare.

Ci sono, poi, al contrario, casi nei quali il furto di una mela (chissà perché sempre mele, mai pere o altri frutti) viene condannato in maniera esemplare, con pene giudicate odiose perché assai più pesanti di quelle comminate nei confronti di comportamenti che destano invece maggiore allarme sociale.

Per il furto di merendine all’Istat, consumatosi nottetempo e con tanto di effrazione, non abbiamo elementi per esprimere valutazioni di sorta. Dunque, ci asteniamo da incauti commenti. Di certo, rispetto al passato, quando nel 2002 sempre in una sede Istat, quella di via Tuscolana per l’esattezza, col favore delle tenebre vennero rubati ben 200 computer ancora inscatolati, il livello si è abbassato non poco, dato che il valore di un solo computer è di gran lunga superiore a quello dell’intero contenuto dell’apparecchio distributore di merendine.

E dire che l’ente statistico dispensa non poche risorse per assicurare, in tutte le sedi romane, un servizio di vigilanza, al quale dovrebbe aggiungersi, se non andiamo errati, anche un potente sistema di videosorveglianza notturno, di cui Il Foglietto si è occupato con un articolo del 10 settembre 2013.

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