Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 25 Ago 2026

E’ di qualche giorno fa la notizia di un furto di merendine da un apparecchio distributore installato nella sede Istat romana di viale dell’Oceano Pacifico.

Ora si sa che, tra tutti i reati, il furto - comportamento, per carità, certamente antisociale - è, forse, quello che più di altri, a seconda delle modalità di effettuazione, delle circostanze specifiche e dei soggetti, sia attivo che passivo, del reato, si presta a una molteplicità di interpretazioni, tra le quali ve ne sono addirittura di benevole verso l’autore del reato stesso, perché magari spinto a delinquere dal particolare stato di indigenza suo e/o dell’intero gruppo familiare.

Chi non ricorda l’indimenticabile Ladri di biciclette del compianto De Sica, dove la comprensione dello spettatore per il maldestro tentativo di furto del papà di Bruno, che gli fa rischiare il linciaggio, tende a diventare quasi solidarietà per il povero padre di famiglia che, senza bicicletta, sa di perdere il proprio lavoro, unica fonte di sostentamento per il suo nucleo familiare.

Ci sono, poi, al contrario, casi nei quali il furto di una mela (chissà perché sempre mele, mai pere o altri frutti) viene condannato in maniera esemplare, con pene giudicate odiose perché assai più pesanti di quelle comminate nei confronti di comportamenti che destano invece maggiore allarme sociale.

Per il furto di merendine all’Istat, consumatosi nottetempo e con tanto di effrazione, non abbiamo elementi per esprimere valutazioni di sorta. Dunque, ci asteniamo da incauti commenti. Di certo, rispetto al passato, quando nel 2002 sempre in una sede Istat, quella di via Tuscolana per l’esattezza, col favore delle tenebre vennero rubati ben 200 computer ancora inscatolati, il livello si è abbassato non poco, dato che il valore di un solo computer è di gran lunga superiore a quello dell’intero contenuto dell’apparecchio distributore di merendine.

E dire che l’ente statistico dispensa non poche risorse per assicurare, in tutte le sedi romane, un servizio di vigilanza, al quale dovrebbe aggiungersi, se non andiamo errati, anche un potente sistema di videosorveglianza notturno, di cui Il Foglietto si è occupato con un articolo del 10 settembre 2013.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
Back To Top