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Martedì, 25 Ago 2026

Sulla polizza sanitaria milionaria, fortemente voluta dal Cnr e dalle organizzazioni sindacali (Usi-Ricerca, esclusa), rifiutata esplicitamente da quasi 1400 dipendenti e mai formalmente accettata dal restante personale, sono stati versati dal nostro settimanale fiumi di inchiostro. Sono stati sollevati molti dubbi e poste domande alle quali un’amministrazione sorda e tutt’altro che trasparente non ha mai fornito risposta.

Ma un punto di non ritorno gli oligarchi di piazzale Aldo Moro sembrano averlo raggiunto le scorse settimane, quando Usi-Ricerca, in maniera del tutto legittima, ha chiesto a Pierpaolo Orrico, primo tecnologo, responsabile del procedimento a seguito del quale il Cnr ha individuato l’impresa di assicurazioni a cui aggiudicare la polizza sanitaria a favore di una parte del personale (che, ribadiamo, non ha mai dato il proprio assenso) copia del contratto stipulato con la compagnia aggiudicataria, al fine di verificare se quanto in esso contenuto fosse conforme a quanto previsto dal testo dell’accordo proposto alla firma delle organizzazioni sindacali, anche per quanto attiene, in particolare, all’ammontare del premio, alla denominazione della società di assicurazioni, alla durata del contratto.

Il predetto responsabile del procedimento, il 21 novembre scorso, dopo una serie di risposte poco pertinenti, precisava che il Cnr avrebbe sottoscritto la polizza sanitaria il 27 novembre e che la medesima, incredibile dictu, avrebbe avuto effetto retroattivo 1° settembre 2014.

Sollecitato a dare corso alla richiesta del sindacato, egli inviava il 27 novembre un messaggio assicurando che entro il giorno successivo sarebbe riuscito ad inoltrare copia della polizza assicurativa.

Ma a distanza di 24 ore, il primo tecnologo Orrico mutava idea e, forte dell’appoggio dell’alta dirigenza dell’ente (direttore generale Annunziato e dirigente Salberini), invitava il sindacato a presentare istanza di accesso agli atti, fingendo di dimenticare che la polizza era stata posta in essere con i fondi delle attività assistenziali (vincolati esclusivamente ad iniziative a favore del personale) e a seguito di contrattazione integrativa che, come noto, avviene con la partecipazione delle organizzazioni sindacali (Usi-Ricerca, compresa) e con il consenso/dissenso delle medesime.

Ne consegue, aggiungeva Usi-Ricerca, che tutti i provvedimenti/contratti/accordi et similia posti in essere dalla stessa amministrazione a seguito di contrattazione devono essere obbligatoriamente portati a conoscenza non solo delle medesime organizzazioni sindacali ma di tutto il personale, al fine di verificare l'esatto adempimento delle condizioni previste nel medesimo accordo.

Che quello del Cnr fosse un rifiuto del tutto pretestuoso, volto ad eludere la richiesta del sindacato, è stato confermato dal silenzio da parte dell'ente che è seguito alla nota di Usi-Ricerca.

Morale della favola: la polizza sanitaria - che ha praticamente prosciugato i fondi per le attività assistenziali - a tutt’oggi è avvolta dal mistero, ignota non solo a Usi-Ricerca ma anche a tutto il personale dell’ente, mentre, ironia della sorte, il Cnr presieduto da Luigi Nicolais il 16 dicembre prossimo si appresta a celebrare, in pompa magna, la Giornata della Trasparenza.

Da non crederci!

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