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Domenica, 25 Ott 2026

Dopo la recente pubblicazione del documento "Revised Recommendations for Reducing the Risk of Zika Virus Transmission by Blood and Blood Components, August 2016", la Food and Drug Administration (Fda) ha raccomandato di rafforzare, negli Stati Uniti, le misure per la prevenzione della trasmissione trasfusionale dell’infezione da Zika virus.

A comunicarlo è stato nei giorni scorsi l’Istituto superiore di sanità (Iss).

Negli Stati Unti - scrive l’Iss - a causa del crescente numero di casi di infezione acquisiti localmente in alcuni Stati/Territori (Florida, Puerto Rico, American Samoa, U.S. Virgin Islands), è attualmente aumentato il livello del rischio di trasmissione di questo virus.

Per questo motivo, la Food and Drug Administration (Fda) ha raccomandato l’esecuzione del test molecolare (Nucleic Acid Testing - NAT) sulle donazioni di sangue ed emocomponenti ad uso trasfusionale autorizzando le banche del sangue americane ad utilizzare test non ancora completamente validati per la qualificazione biologica del sangue donato.

In Italia - aggiunge l’Iss - la diffusione degli Arbovirus, della cui famiglia lo Zika virus fa parte, è monitorata mediante programmi specifici di sorveglianza epidemiologica contenuti nella circolare emanata dal Ministero della Salute il 16 giugno 2016 "Piano Nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare (Aedes sp.) con particolare riferimento a virus Chikungunya, Dengue e virus Zika - 2016".

Ad oggi - precisa l’Istituto di ricerca di viale Regina Elena - l’Italia è da considerarsi "area non endemica" per lo Zika virus, in quanto non sono stati registrati casi autoctoni d’infezione (contratti localmente) ma esclusivamente casi importati (viaggiatori provenienti dalle zone in cui il virus sta circolando).

La nota dell’Iss si conclude con una dichiarazione del Direttore del Centro nazionale sangue, Giancarlo Maria Liumbruno, secondo il quale «sulla base della situazione epidemiologica attuale ed in linea con quanto raccomandato dall’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) e dalla World Health Organization (Who), il Centro Nazionale Sangue conferma la validità delle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale dell’infezione da Zika virus già introdotte in Italia. Queste ultime sono basate sul rafforzamento della sorveglianza anamnestica del donatore (con particolare riferimento ai viaggi) e sull’applicazione del criterio di sospensione temporanea per i donatori che abbiano soggiornato nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni di infezione o che riferiscano un rapporto con partner sessuale a rischio di infezione da Zika virus oppure con infezione probabile o confermata».

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