Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 26 Apr 2026

UnisiSi chiama ZikAlliance ed è il consorzio multidisciplinare internazionale che ha ricevuto dall’Ue 12 mln nell’ambito del programma Horizon 2020, per realizzare un progetto di ricerca all’avanguardia che mira a combattere l’epidemia provocata dal virus Zika in Sud America e nei Caraibi.

L’Università di Siena è parte del consorzio, con il team del professor Maurizio Botta, una delle due realtà italiane - insieme alla trentina Fondazione Edmund Mach - che lavoreranno con gruppi di ricercatori di 18 Paesi, per un periodo di tre anni.

Con l’obiettivo di sconfiggere il virus, che si è già diffuso in 73 Paesi, il consorzio di ricerca coinvolge numerose discipline accademiche per comprendere, innanzitutto, l’impatto di Zika sulla gravidanza e il percorso di sviluppo e diffusione del virus stesso nell’uomo.

Il gruppo di ricerca di Siena, all’interno del dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia, avrà l’obiettivo di individuare e sviluppare molecole per produrre farmaci in grado di inibire la proliferazione del virus Zika e quindi curare la malattia provocata dall’infezione.

Il gruppo di ricerca del professor Botta all’interno di ZikAlliance lavorerà con un approccio altamente interdisciplinare, integrando la chimica computazionale con la sintesi organica, la chimica analitica e la veicolazione di farmaci, mettendo in gioco la notevole competenza nel campo dello sviluppo di antivirali, anche ad ampio spettro.

Oltre a Botta, chimico farmaceutico, parteciperanno la professoressa Elena Dreassi, esperta di analisi del farmaco, e un gruppo di giovani ricercatori, tra cui le dottoresse Annalaura Brai, esperta in sintesi chimica, e Iuni Trist, esperta in chimica computazionale, il dottor Claudio Zamperini, esperto nell’analisi e nella veicolazione del farmaco.

Grazie a ZikAlliance, le attività di ricerca in Europa andranno di pari passo con un’attività di studio epidemiologico nei paesi colpiti, e coinvolgerà anche partner in Africa, Asia e Polinesia.

A coordinare il consorzio sarà il virologo Xavier de Lamballerie (Inserm, IRD, Università di Aix-Marseille), mentre le attività avranno ufficialmente il via con il meeting che si terrà il 4 e 5 dicembre prossimi, a San Paolo del Brasile.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

Nella Giornata Mondiale della Terra, celebriamo il silenzio assordante sulla crisi climatica

Il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra, divenuta un “rito” che non ha nulla a...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top