Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 02 Mag 2026

Uno studio – pubblicato su Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry, dall’Unità Malattie Neurodegenerative del Centro Dino Ferrari, Dipartimento di Fisiopatologia e Trapianti, Università di Milano, IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico, diretta dal professor Elio Scarpini – dimostra una correlazione tra livelli di amiloide nel liquor e danno della sostanza bianca cerebrale in pazienti affetti da demenza di Alzheimer.

Con il termine “demenza” ci si riferisce alla perdita di funzioni cognitive, in particolare la memoria, talmente grave da interferire con la vita quotidiana. La malattia di Alzheimer è la forma più comune di demenza. Nel cervello di pazienti affetti da malattia di Alzheimer si osserva la deposizione della proteina amiloide e la morte dei neuroni, localizzati nella cosiddetta sostanza grigia. Gli esami radiologici mostrano, però, anche un danno della sostanza bianca, quella parte dell’encefalo che è invece costituita principalmente dalla mielina, sostanza che avvolge i neuroni facilitandone la comunicazione. La natura di tali alterazioni non è ancora del tutto chiara.

L’obiettivo di questo studio tutto italiano – svolto in collaborazione con il Laboratorio di Genetica e Neurochimica del Centro Dino Ferrari (diretto dalla dott.ssa Galimberti) e dell’Unità di Neuroradiologia (diretta dal prof. Fabio Triulzi) dell’Università di Milano, Fondazione Cà Granda IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico e con il Laboratorio di Neuroimmagini della Fondazione IRCSS Santa Lucia di Roma – è stato quello di ricercare una possibile connessione tra patologia amiloidea e deterioramento della sostanza bianca cerebrale, approfondendo in particolare il ruolo giocato dai livelli liquorali di amiloide nel predire il suddetto danno.

Sono stati reclutati 85 partecipanti: 65 soggetti con malattia di Alzheimer di nuova diagnosi (AD), demenza non-AD o lieve deterioramento cognitivo, e 20 controlli. I livelli di β-amiloide1-42 (Aβ) sono stati determinati in campioni di liquido cerebrospinale. Tra i pazienti, 42 presentavano livelli patologici di Aβ, mentre 23 avevano livelli di Aβ normali. Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a un esame neurologico completo, ad una valutazione neurocognitiva completa e a una risonanza magnetica (RM) cerebrale per quantificare il danno alla sostanza bianca.

“Questo studio” afferma la dottoressa Anna Pietroboni, primo autore della pubblicazione, “ha dimostrato un aumento del carico lesionale nei pazienti con livelli patologici di Aβ, sia rispetto ai controlli sani sia rispetto ai pazienti con livelli liquorali normali. È interessante notare” proseguono gli autori, “che i livelli liquorali di Aβ sono risultati in grado di predire il danno della sostanza bianca nei pazienti”.

In conclusione, il danno della sostanza bianca potrebbe rivelarsi un elemento cruciale nella patogenesi della malattia di Alzheimer e la correlazione tra i livelli di amiloide nel liquor e il carico lesionale sembra suggerire un legame diretto tra la patologia amiloidea e il danno della sostanza bianca cerebrale. Quest’osservazione sottolinea l’importanza della sostanza bianca in una malattia da sempre ritenuta primariamente legata alla degenerazione dei neuroni nella sostanza grigia e potrebbe aprire la strada all’identificazione di nuovi bersagli terapeutici.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Igiene delle mani: un’azione che salva la vita!

Ogni anno il 5 maggio l’Organizzazione Mondiale della Sanità celebra la Giornata mondiale...
empty alt

Overshoot Day. Italia in debito ecologico, stiamo consumando il futuro dei nostri figli

Il 3 maggio 2026, tra due giorni, l’Italia entra in debito ecologico. Da questa data, secondo il...
empty alt

Data center, non solo straordinaria fame di energia ma anche finanziaria

Dei data center, che ormai spuntano come funghi da ogni dove, si conosceva la straordinaria fame...
empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
Back To Top