Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 01 Mag 2026

Italia Nostra e WWF, il grido di allarme lo avevano lanciato l’11 gennaio scorso con un comunicato dal titolo Invasivi interventi nel SIC di Platamona: chi li ha autorizzati?, per denunciare un intervento di taglio della copertura arborea in un Sito di Interesse Comunitario, qual è la pineta di Platamona, a poco meno di 11 km. da Sassari, che si estende per circa 15 km, a ridosso dell’omonima spiaggia, situata all'interno del golfo dell'Asinara nel nord della Sardegna, compresa fra la marina di Sorso e la torre di Abbacurrente, verso Porto Torres.

Due giorni fa, Italia Nostra e WWF sono tornate sulla vicenda per comunicare che «il Corpo forestale dell’Ispettorato di Sassari ha messo i sigilli su un’area di 20 ettari. Nella zona erano stati abbattuti centinaia di pini per un peso di 2000 tonnellate a fronte di un’autorizzazione che consentiva il taglio per 1000 tonnellate e sembrerebbe, da quanto si è appreso da fonti di stampa, che l’autorizzazione non avesse compiuto il suo iter definitivo».

Soddisfazione è stata espressa da Graziano Bullegas, Presidente di Italia Nostra Sardegna, per l’esito della segnalazione «sulla deforestazione che si stava consumando nella pineta di Platamona che ha avuto come conseguenza il sequestro del cantiere aperto dalla società Accademia Sgr proprietaria di una parte della pineta di Platamona».

Il presidente Bullegas, in attesa di conoscere la regolarità degli atti che hanno autorizzato l’attività di deforestazione e le eventuali prescrizioni ivi contenute, si chiede «come sia stato possibile rilasciare autorizzazioni per il taglio di una notevole quantità di alberi, da destinare ad un impianto di biomassa, all’interno di un sito sensibile e tutelato come il SIC ‘Stagno e ginepreto di Platamona’. Perché i lavori non sono stati supervisionati dal Comune capofila. Perché si è attesa la segnalazione di Italia Nostra e WWF per intervenire, nonostante il saccheggio della pineta fosse in prossimità della strada e visibile a tutti».

«Auspichiamo fiduciosi – conclude il Presidente di Italia Nostra Sardegna – che gli inquirenti facciano luce sull’intera vicenda che al momento appare poco chiara e tutt’altro che trasparente».

Adriana Spera
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Data center, non solo straordinaria fame di energia ma anche finanziaria

Dei data center, che ormai spuntano come funghi da ogni dove, si conosceva la straordinaria fame...
empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
Back To Top