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Lunedì, 24 Ago 2026

Penso a quanto non pensiamo della storia della nostra esistenza, completamente dovuta a quella degli esseri vegetali.

Il pianeta in cui viviamo è stato reso abitabile dalle piante. Prima non lo era: sulle terre emerse 500 milioni di anni fa non c'era vita. Né ci poteva essere perché la radiazione solare coi raggi ultravioletti distruggeva qualsiasi possibilità che esseri organici potessero esistervi. Nell'acqua, invece, quella radiazione era schermata e lì si insediarono i primi esseri vegetali.

Con la loro fotosintesi, le piante hanno esalato ossigeno dall'acqua e creato un'atmosfera diversa, simile a quella attuale. L'ossigeno molecolare negli strati più alti si trasforma in ozono, una molecola con tre atomi d'ossigeno che costituisce un filtro straordinario protettivo dai raggi solari mortali. Così le piante per prima hanno potuto uscire dall'acqua (425 milioni di anni addietro), e piano piano prima come vaste estensioni di muschi, poi come felci, poi come alberi sviluppando radici, tronchi per vincere la gravità, e simbiosi cogli altri viventi siamo arrivati alla situazione attuale.

Conclusioni: l'atmosfera in cui viviamo è un prodotto biologico dovuto ai vegetali; alterarla profondamente è minare la nostra esistenza; il nostro cibo viene tutto dai vegetali; gli alberi si sono evoluti prima di noi, come noi sono esseri sociali, e sono i nostri principali amici, protettori e compagni di viaggio sull'astronave terra. Insegnano che in natura vince anche la cooperazione e non solo la competizione. Teniamoli presente e rispettiamoli.

Siamo maglie di un'unica rete della vita.

Giovanni Damiani
Già Direttore di Anpa e Direttore tecnico di Arta Abruzzo
Vice Presidente nazionale di Italia Nostra
facebook.com/giovanni.damiani.980

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