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Lunedì, 25 Mag 2026

Penso al dilagare del "cappotto" nell'era del surriscaldamento climatico. Sembra un'assurdità: siccome c'è caldo, facciamo il cappotto (agli edifici). Com'è cambiato il lessico dal tempo del film commovente con Renato Rascel (1952)!

La cosa mi stimola a intervenire su ciò che è stato prefigurato rispetto al riscaldamento globale e cioè la possibilità che esso possa innescare addirittura una glaciazione improvvisa. Lo ipotizzava la NASA in un rapporto di oltre vent'anni fa, a lungo tenuto segreto e poi svelato.

Scusandomi per la forzatura estrema di semplificazione, la questione è questa. La corrente del Golfo tra le due sponde dell'Atlantico è un flusso superficiale d'acqua calda che dall'equatore porta immense quantità di calore verso l'Artico, rendendo abitabile la parte Nord della Terra. Arrivata a lambire i ghiacci, l'acqua si raffredda e cade verso il fondo, avendo la massima densità a 4°C. e richiama altra acqua che si raffredda a scendere giù in profondità. Dal fondo si origina una corrente fredda di ritorno che fa il percorso inverso e va verso l'equatore.

È il freddo del polo, quindi, il principale motore della corrente, nastro trasportatore di calore che regola il clima dell'emisfero nord. Conta anche la differenza di salinità. Con la diminuzione dei ghiacci e quindi del motore alimentato dal freddo, la corrente sta rallentando.

Se la crisi climatica arrivasse a sciogliere tutti i ghiacci dl Polo, essa potrebbe fermarsi e innescare la glaciazione su tutta l'Europa e l'America del Nord.

Conclusioni: la realtà, che può sembrare pazzesca, spesso supera la fantasia. Il tema ispirò nel 2004 (anno in cui fu noto il rapporto) il film The day after tomorrow, filone catastrofico-apocalittico ma, in qualche modo, a lieto-fine per i protagonisti, a parte i libri bruciati in una biblioteca per sopravvivere.

I cappotti, di tutti i tipi, servono eccome! Oggi per il risparmio energetico e, soprattutto, per ridurre le emissioni e più in là... forse servirà ancora di più se arrivasse quell'era glaciale da antropocene.

Giovanni Damiani
Presidente G.U.F.I. - Gruppo Unitario Foreste Italiane
Già Direttore di Anpa e già Direttore tecnico di Arta Abruzzo
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