Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 29 Apr 2026

Penso al dilagare del "cappotto" nell'era del surriscaldamento climatico. Sembra un'assurdità: siccome c'è caldo, facciamo il cappotto (agli edifici). Com'è cambiato il lessico dal tempo del film commovente con Renato Rascel (1952)!

La cosa mi stimola a intervenire su ciò che è stato prefigurato rispetto al riscaldamento globale e cioè la possibilità che esso possa innescare addirittura una glaciazione improvvisa. Lo ipotizzava la NASA in un rapporto di oltre vent'anni fa, a lungo tenuto segreto e poi svelato.

Scusandomi per la forzatura estrema di semplificazione, la questione è questa. La corrente del Golfo tra le due sponde dell'Atlantico è un flusso superficiale d'acqua calda che dall'equatore porta immense quantità di calore verso l'Artico, rendendo abitabile la parte Nord della Terra. Arrivata a lambire i ghiacci, l'acqua si raffredda e cade verso il fondo, avendo la massima densità a 4°C. e richiama altra acqua che si raffredda a scendere giù in profondità. Dal fondo si origina una corrente fredda di ritorno che fa il percorso inverso e va verso l'equatore.

È il freddo del polo, quindi, il principale motore della corrente, nastro trasportatore di calore che regola il clima dell'emisfero nord. Conta anche la differenza di salinità. Con la diminuzione dei ghiacci e quindi del motore alimentato dal freddo, la corrente sta rallentando.

Se la crisi climatica arrivasse a sciogliere tutti i ghiacci dl Polo, essa potrebbe fermarsi e innescare la glaciazione su tutta l'Europa e l'America del Nord.

Conclusioni: la realtà, che può sembrare pazzesca, spesso supera la fantasia. Il tema ispirò nel 2004 (anno in cui fu noto il rapporto) il film The day after tomorrow, filone catastrofico-apocalittico ma, in qualche modo, a lieto-fine per i protagonisti, a parte i libri bruciati in una biblioteca per sopravvivere.

I cappotti, di tutti i tipi, servono eccome! Oggi per il risparmio energetico e, soprattutto, per ridurre le emissioni e più in là... forse servirà ancora di più se arrivasse quell'era glaciale da antropocene.

Giovanni Damiani
Presidente G.U.F.I. - Gruppo Unitario Foreste Italiane
Già Direttore di Anpa e già Direttore tecnico di Arta Abruzzo
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top