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Lunedì, 21 Set 2026

di Biancamaria Gentili

Lo Stato italiano si conferma un pessimo e tardo pagatore. Le Amministrazioni finanziarie in Italia impiegano mediamente 14,1 anni per rimborsare le imposte, contro una media europea di 12 mesi.

E' questa la sintesi della nuova inchiesta condotta da KRLS Network of Business Ethics per conto dell'Associazione Contribuenti Italiani, che sarà prossimamente pubblicata su "Contribuenti.it Magazine".

Secondo la classifica stilata da KRLS Network of Business Ethics, l'Italia si aggiudica il 'primato mondiale' per la lentezza nei rimborsi fiscali con 14,1 anni, seguita dalla Turchia (4,2 anni), dalla Grecia (3,8 anni), dalla Spagna (2,3 anni), dalla Francia (1,6 anni), dall'Inghilterra i (1,2), dalla Germania (0,8 anno), dall'Austria (0,4 anni), dagli Usa (0,2 anni) e dal Giappone (0,1).

Tra i contribuenti maggiormente penalizzati in Italia dai mancati rimborsi fiscali figurano quelli residenti nelle regioni del Sud: Campania al primo posto, seguita dalla Puglia e Calabria. A seguire Lazio, Liguria, Basilicata, Molise, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Valle d'Aosta, Toscana, Piemonte, Marche, Abruzzo, Sicilia, Trentino Alto Adige, Veneto e Lombardia.

Non fa sconti a nessuno, neanche ai terremotati dell'Abruzzo. Fa impressione il tempo di attesa dei terremotati italiani: 12,8 anni, contro un mese di attesa dei terremotati giapponesi.

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