Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 15 Ago 2026

Con ordinanza n. 3145 del 12 febbraio 2026, la Corte di cassazione ha rigettato il ricorso proposto da un datore di lavoro avverso la decisione della Corte di appello di Catanzaro che, con sentenza n. 364/2024, nel confermare il verdetto del Tribunale, aveva ritenuto ritorsivo il licenziamento di una dipendente disposto a seguito del rifiuto della medesima a svolgere le proprie mansioni in ambiente ritenuto del tutto inidoneo.

La vicenda trae origine da un secondo licenziamento intimato alla predetta lavoratrice già reintegrata dopo un precedente licenziamento dichiarato ritorsivo; la nuova contestazione disciplinare era fondata sull’assenza dal lavoro, a sua volta determinata dal rifiuto di operare in un ambiente molto freddo e con servizi igienici privi di adeguata riservatezza. Tribunale e Corte d’appello hanno ritenuto ingiustificato il licenziamento, riconoscendo, da un lato, il legittimo esercizio dell’eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c. e, dall’altro, la natura ritorsiva del recesso, in quanto inserito in una strategia datoriale già emersa nel precedente giudizio.

I Giudici della Suprema Corte, nel rigettare il ricorso, ribadiscono innanzitutto che la verifica delle concrete condizioni climatiche e igienico sanitarie del luogo di lavoro attiene a una valutazione di merito, non sindacabile in sede di legittimità se assistita da motivazione non apparente né illogica. In secondo luogo, la violazione dell’art. 2087 c.c. integra responsabilità contrattuale: richiamando Cass. 3492/2025 e le Sezioni Unite n.13533/ 2001, la Corte conferma che il contratto di lavoro è integrato ex art. 1374 c.c. dall’obbligo di sicurezza, con conseguente applicazione dello schema dell’art. 1218 c.c. Il lavoratore deve allegare il titolo, descrivere la situazione di pericolo o inadempimento e, se chiede danni, provare il nesso causale; il datore, invece, deve dimostrare l’adempimento, ossia l’assenza di una condizione di nocività o lesività idonea a rappresentare un concreto pericolo per salute e dignità.

Di particolare rilievo risulta il principio di diritto formulato: l’onere di provare l’assenza di una condizione di nocività o lesività dell’ambiente di lavoro, sopra una certa soglia di pericolo, grava sul datore, mentre il lavoratore può limitarsi ad allegare il fattore di rischio potenziale e, solo se agisce per il risarcimento, deve provare il nesso causale tra lesione e danno.

In conclusione, la Cassazione conferma l’illegittimità del licenziamento: la combinazione tra l’assenza di giustificazione oggettiva, la condotta datoriale volta a creare condizioni lavorative insicure e umilianti e il pregresso contenzioso concluso con la reintegra consentono di qualificare il recesso come reazione ritorsiva all’autotutela contrattuale del lavoratore. Ne consegue la nullità del provvedimento di espulsione e la tutela reintegratoria piena ai sensi dell’art. 2, comma 1, d.lgs. 23/2015, con condanna alle spese processuali e al contributo unificato aggiuntivo.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

“Questo articolo è stato co-redatto con l'ausilio di intelligenza artificiale”

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

Alberto Manzi, una vita tante vite, più attuali che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
empty alt

John Fante Festival 2026, dal 20 al 23 agosto a Torricella Peligna

Torna a Torricella Peligna, in Abruzzo, dal 20 al 23 agosto il John Fante Festival “Il dio di mio...
empty alt

Biodiversity Risk, nuovo indicatore per misurare gli effetti della deforestazione

Quanto pesa sulla biodiversità ciò che mangiamo? Caffè, cacao, carne, olio di palma, soia, gomma...
empty alt

“Max Pechstein – Espressionismo dell’anima”, grande mostra a Palazzo Zabarella

C’è tutta la carica rivoluzionaria dell’Espressionismo, nella mostra in scena a Palazzo Zabarella a...
Back To Top