Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 22 Set 2026

di Flavia Scotti

Alla fine, il dipendente costretto a passare gran parte della giornata lavorativa davanti al computer e a rispondere al telefono, ammalatosi di una grave forma di depressione, con l’aggiunta di una seria dermatite seborroica, licenziato per aver superato il periodo di comporto (assenze dal lavoro) si è dovuto arrendere.

A scrivere la parola fine alla sua triste storia è stata la Corte di cassazione – sezione lavoro - che, con la sentenza n. 4207 del 20 febbraio 2013 (Pres. Roselli, Est. Amoroso), ha respinto il ricorso dell’ex dipendente, che già era uscito sconfitto sia in primo che in secondo grado.

Per gli Ermellini di piazza Cavour, infatti, l’attività ripetitiva davanti a un monitor per seguire le pratiche, oltre che al telefono, può al massimo costituire una concausa della malattia che porta all’estinzione del rapporto. Però non consente di escludere le relative assenze dal computo per il numero massimo consentito, al di sopra del quale scatta il recesso del datore.

Al malcapitato è toccato anche pagare 3 mila euro di spese di giudizio.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Nessun dolore”, Gianni Amelio torna con una storia che non è ancora accaduta

Nessun dolore, regia di Gianni Amelio, con Alessandro Borghi (Davide), Valeria Golino (Elsa),...
empty alt

Dieta ricca di grassi altera metabolismo e memoria

Può una dieta ricca di grassi promuovere alterazioni nel cervello prima ancora che compaiano...
empty alt

I giganti dell’IA escono allo scoperto sulla regolamentazione: la contraddizione nascosta

Prima Dario Amodei, CEO di Anthropic, poi Sam Altman, CEO di OpenAI, e infine Elon Musk, alla...
empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
Back To Top