Specializzata in geometria algebrica, computer vision e machine learning, Marzia Polito è nata a Roma nel 1972 e vive in California da oltre vent’anni.
È stata tra le protagoniste dello sviluppo di Google Lens, contribuendo alla realizzazione di una tecnologia capace di analizzare e interpretare immagini in tempo reale grazie all’intelligenza artificiale.
Descrive così il suo lavoro: “Lens combina avanzate capacità di elaborazione visiva per riconoscere ciò che stiamo guardando. Permette di cercare informazioni partendo da una foto o da una ripresa dal vivo, copiare e tradurre testi, identificare piante e animali, esplorare luoghi, decifrare menu, scoprire prodotti e trovare immagini simili”.
Nel 1999, si è trasferita negli Stati Uniti, in un periodo in cui in Italia la professione di “software engineer” non era ancora riconosciuta.
Dopo la laurea in matematica all’Università di Firenze e la specializzazione alla Scuola Normale Superiore di Pisa, con una tesi in geometria algebrica, ha orientato la propria ricerca verso la computer vision e il machine learning al California Institute of Technology di Pasadena.
Oggi lavora allo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale, applicando modelli matematici avanzati per migliorare il riconoscimento delle immagini e l’elaborazione visiva.
Marzia Polito si occupa anche delle implicazioni etiche dell’IA: secondo lei, questa tecnologia va gestita con grande attenzione. È fondamentale che i dati di addestramento siano trasparenti e privi di pregiudizi.
Pur riconoscendo che ogni innovazione comporti rischi e richieda prudenza, è convinta che i benefici superino di gran lunga le criticità: “l’IA ci consente di fare cose che prima erano impossibili. Non possiamo rinunciarvi”.
Biografia tratta da: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie dall’ antichità all’ IA”, (Ledizioni, 2026).
Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
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