Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 25 Mag 2026

di Antonio Del Gatto

Con sentenza n. 1814/2013, la Corte di cassazione – Sezione Lavoro  (Pres.Roselli – Rel. Pagetta) ha respinto il ricorso presentato da un lavoratore che nel 2006 era stato licenziato per avere sottratto uno zainetto ad un collega.

Il dipendente nel corso del procedimento disciplinare avviato dall’azienda, aveva sostenuto che lo zainetto era stato abbandonato e che, pertanto, si trattava di una semplice appropriazione di oggetto smarrito.

Alla tesi non hanno dato credito né il datore di lavoro né i tribunali di merito né, da ultimo, la Cassazione.

La Suprema Corte, infatti, nel confermare la decisione della Corte d'appello, ha sottolineato la circostanza che il dipendente, dopo il furto, aveva tentato di "impedire il pieno accertamento dei fatti e delle sue responsabilità".

I Giudici di piazza Cavour, nel confermare il licenziamento, hanno altresì ricordato che "ai fini della valutazione di proporzionalità non appare decisiva l'assenza di danno patrimoniale per la società".

La Cassazione, inoltre, ha precisato che al di là del valore del bene sottratto, è l'atto in sé che "incrina il rapporto di fiducia" tra lavoratore e azienda e che per stabilire se i fatti addebitati al lavoratore siano o meno "giusta causa di licenziamento si deve tenere conto dell'incidenza del fatto sul particolare rapporto fiduciario che lega il datore di lavoro e il lavoratore, delle esigenze poste dall'organizzazione produttiva e delle finalità delle regole di disciplina postulate da questa organizzazione".

Pertanto, concludono gli Ermellini, "un fatto costituente reato contro il patrimonio, ancorché determinato da un danno patrimoniale di speciale tenuità, alla stregua della legge penale, può essere considerato di notevole gravità nel diverso ambito del rapporto di lavoro, tenuto conto della natura del fatto, della sua sintomaticità e delle finalità della regola violata".

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Le figure Kolam. Antichissima tecnica rituale tramandata di madre in figlia

I Kolam sono motivi ornamentali della tradizione indiana, disegnati sul terreno dalle donne...
empty alt

Cina col vento in poppa: aumenta l’export verso i paesi Ue. E diminuisce l’import

Il fatto puro e semplice, che il grafico in alto a destra mostra nella sua esemplare chiarezza, è...
empty alt

Il Giardino della Ricerca per Andrea Rocchelli, a 12 anni dal suo barbaro assassinio nel Donbass

Domenica prossima, 24 maggio, a Pavia verrà intitolato a Andrea Rocchelli, giovane giornalista e...
empty alt

Le guerre distruggono molto più di quello che producono

Fra le molte stupidaggini che abbiamo ripetuto tutti almeno una volta nella vita c’è quella che...
empty alt

“Tre chilometri alla fine del mondo”, omofobia difficile da estirpare nella civile Europa

Tre chilometri alla fine del mondo, regia di Emanuel Parvu, con Ciprian Chiujdea (Adi), Bogdan...
empty alt

“La pubblica (d)istruzione”, come e chi ha sabotato la scuola in Italia

La pubblica (d)istruzione - Come la destra ha sabotato la scuola con la complicità della sinistra...
Back To Top