Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 23 Ago 2026

Nelle scorse settimane, il governo ha annunciato urbi et orbi e non senza enfasi di voler assumere 140mila precari della scuola. Un’operazione senz’altro di grande impatto politico  (anche elettorale, se le circostanze lo dovessero consentire), abilmente sbandierata come la fine del precariato.

Sennonché, quella che è stata descritta come la madre di tutte le stabilizzazioni sembrerebbe essere per il governo nient’altro che una strada obbligata, onde prima si corre ai ripari meglio è.

Ma andiamo con ordine.

Il punto di partenza è, infatti, la sentenza  n.6232 del 2014 della Corte d’Appello di Napoli, che conferma la sentenza del Tribunale di Ariano Irpino in funzione di giudice del lavoro n.965 del 2011, con la quale era stato dichiarato il diritto dei ricorrenti, assunti tutti a tempo determinato, ad ottenere le differenze retributive maturate a seguito del calcolo degli scatti di anzianità maturati in costanza di rapporto di lavoro alle dipendenze del Ministero dell’Istruzione, che viene così condannato al pagamento delle predette differenze retributive, oltre agli interessi legali.

Secondo la Corte partenopea, che utilizza a sostegno delle proprie argomentazioni sentenze e ordinanze della Corte di giustizia europea, le modalità di selezione del personale docente non possono determinare differenziazioni di sorta, dato che sia i dipendenti di ruolo che quelli assunti a tempo determinato svolgono la stessa prestazione lavorativa; pertanto, anche nel caso degli scatti di anzianità, “la sussistenza di un diverso tipo di contratto di assunzione non giustifica la disparità di trattamento, che risulta, quindi, irragionevole”.

Tanto premesso, il prossimo 26 novembre presso la Corte di giustizia europea si deciderà la sorte dei precari della scuola con una sentenza che potrebbe determinare la stabilizzazione per oltre 140mila supplenti. Viste le conclusioni favorevoli ai lavoratori dell’avvocato generale di Lussemburgo, le premesse ci sono tutte.

Ora tutti sanno come stanno le cose. Anche il governo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
empty alt

John Fante Festival 2026, dal 20 al 23 agosto a Torricella Peligna

Torna a Torricella Peligna, in Abruzzo, dal 20 al 23 agosto il John Fante Festival “Il dio di mio...
Back To Top