Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 23 Ago 2026

Dalla Federazione Giovanile Comunista (FGC) di Cosenza arriva un forte grido d’allarme: con la pandemia, di fatto, i giovani delle classi popolari vengono sempre esclusi dall’istruzione. Oggi, in alcuni luoghi simbolo della città sono stati affissi cartelli per raccontare, ad un anno dallo scoppio della pandemia e dalla chiusura forzata delle scuole, la drammatica situazione di migliaia di studenti.

“Malgrado le numerose promesse fatte, gli studenti non hanno visto in alcun modo migliorare la propria condizione, i piccoli intervalli di riapertura, nelle forme della didattica mista, non hanno fatto altro che acuire il divario già manifestatosi nelle prime fasi della pandemia con i primi ricorsi alla DAD, precludendo agli studenti che seguono da casa la partecipazione attiva alle lezioni a causa di malfunzionamenti della linea scolastica e altre varie difficoltà – scrive oggi in un comunicato la FGC cosentina, che aggiunge – I problemi palesati, ormai un anno fa, rimangono gli stessi per una fetta larghissima della popolazione scolastica, che non può permettersi dispositivi e connessioni internet sufficientemente prestanti ed è irrimediabilmente lasciata indietro”.

La FGC sottolinea che “In Italia circa 34.000 studenti sono a rischio abbandono scolastico, numeri che aumentano esponenzialmente al sud, dove solo il 25% degli studenti è riuscito a seguire con costanza le lezioni online e dove una famiglia su tre non ha accesso ad internet a banda larga”.

Ma i disagi continuano anche nei turni in presenza, “con mezzi pubblici sovraffollati, che mettono a serio rischio la salute degli studenti pendolari i quali, una volta in classe, devono ancora fare i conti con le pessime condizioni in cui versano gli istituti scolastici, che spesso li sottopongono al rischio di contagiarsi”.

La situazione descritta – conclude la FGC – non è solo dovuta all’emergenza della pandemia, come molti vogliono farci credere, ma è il frutto di continui tagli alla scuola, perpetrati da tutti i governi che si sono susseguiti negli ultimi anni e delle continue riforme antipopolari, che hanno indirizzato l’istruzione pubblica verso una deriva aziendalistica.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 

 

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
empty alt

John Fante Festival 2026, dal 20 al 23 agosto a Torricella Peligna

Torna a Torricella Peligna, in Abruzzo, dal 20 al 23 agosto il John Fante Festival “Il dio di mio...
Back To Top