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Martedì, 20 Ott 2026

Cambio frequenze dei canali televisivi. La questione è ancora più grave di quanto avevo precedentemente pubblicato. Stante a quanto ho appena sentito da “Leonardo”, trasmissione del TG3, il cambio è motivato da accordi per la liberazione delle bande di frequenza per lasciare spazio alla telefonia mobile 5G.

Non ci sarà, quindi, nessun miglioramento della qualità della ricezione delle immagini, che resterà identica a quella attuale. L’operazione discende da un accordo siglato a livello delle nazioni dell’Unione Europea nel 2017. Considerazioni: il liberismo predatorio, anche dell’etere, è l’unico a guadagnarci.

Agli utenti televisivi va solo il fastidio, l’imposizione di spese più o meno gravose per favorire interessi di multinazionali potentissime e straricche, che detengono buona parte del potere mondiale.

Ricordiamoci che ZucKemberg, padrone di Facebook e reti connesse, ha mostrato il potere di oscurare il presidente degli Stati Uniti, Trump, in campagna elettorale! Al di là della giustezza o meno, l'episodio mostra chi è oggi tra i più potenti (oltre che ricchi) del mondo.

All’ambiente va una quantità enorme di rifiuti RAEE che non si sa dove andranno a finire (in Africa??) e tutto quanto ho scritto nel post precedente….

A peggiorare la qualità della vita, si aggiunge il rischio di un nuovo e più insidioso inquinamento elettromagnetico. Questo inquinamento, infatti, è tanto più alto quanto più è elevata la frequenza delle onde elettromagnetiche e la vicinanza alle emittenti. Il 5G prevede frequenze elevate (come quelle delle emittenti radio-TV) ma molto vicine alla popolazione: si parla di un’antenna ogni 150-200 metri.

Nei nostri centri abitati avremo, anziché benèfici alberi, una foresta di antenne e un clima elettromagnetico le cui conseguenze sono ignote. Lo sapremo tra decenni e saremo noi le cavie. Ovvio, quindi, porsi due domande. La prima è: quali i potenziali effetti a breve e a lungo termine sulla salute? La seconda: ma il 5G ci serve???? E’ proprio indispensabile munire i pannolini dei bambini di microchip per avere un segnale sul telefonino di quanto ha fatto la pipì o la cacca? Oppure accendere il riscaldamento o il motore dell'auto a distanza? E altre “comodità” del genere?

… Qui si è smarrito il senso del limite e questo ha già generato la crisi economica, ecologica (clima, biodiversità…), sociale e culturale del nostro mondo. Siamo sempre più controllati, attraverso le carte di credito, tracciati coi telefonini attuali, i Telepass, i GpS antifurto sulle auto, negli spostamenti, spiati negli acquisti con gli scontrini , nelle preferenze anche politiche: stiamo diventando un popolo di “metadati”. E su questi dati, elaborati, impostano politiche economiche, finanziarie, commerciali, campagne elettorali…. Vogliamo aggravare tutto questo?

NO AL 5G, per quanto mi riguarda.

Giovanni Damiani
Già Direttore di Anpa e Direttore tecnico di Arta Abruzzo
Consigliere nazionale di Italia Nostra
facebook.com/giovanni.damiani.980

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