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Mercoledì, 28 Ott 2026

Redazione

Nel testo definitivo dell’iniquo decreto di approvazione della manovra correttiva 2010, un posto di primo piano è stato riservato al blocco dei contratti dei pubblici dipendenti dal 2011 al 2013, compreso.

Nessun recupero è previsto per lo scippo, con la conseguenza che il potere di acquisto degli stipendi è destinato a scendere precipitosamente. Il blocco è stato esteso anche al salario accessorio che dal 2011 al 2013 non potrà superare per ciascun dipendente quanto percepito nel 2010.

Ma se i dipendenti piangono, i pensionandi certamente non ridono, perché dal 2011 dovranno attendere un anno in più per essere collocati in quiescenza, anche se hanno raggiunto la soglia massima dei 40 anni di contributi o la “veneranda” età di 65 anni.

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