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Venerdì, 06 Mar 2026

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una vera rivoluzione culturale attraversò il vecchio e il nuovo mondo: sempre più donne iniziarono a viaggiare da sole, sfidando le rigide convenzioni sociali del tempo. Scrivevano, disegnavano, fotografavano e raccontavano il mondo con uno sguardo nuovo, personale, libero.

Tra queste viaggiatrici coraggiose, Freya Madeleine Stark (Parigi, 1893 – Asolo, 1993) si distinse come una delle più straordinarie. Esploratrice, scrittrice e cartografa, divenne celebre per le sue spedizioni in Medio Oriente, dove raggiunse luoghi quasi sconosciuti agli occidentali - in particolare alle donne.

Nel 1927, all’età di 34 anni, iniziò la sua grande avventura: partì per Beirut per perfezionare l’arabo, poi si diresse a Baghdad e da lì proseguì verso l’ignoto.

Nei decenni successivi, viaggiò instancabilmente tra Siria, Afghanistan, Yemen, Turchia e Penisola Arabica, spingendosi fino ai confini dell’esplorazione occidentale. Raggiunse la leggendaria Valle degli Assassini, in Iran, alla ricerca della fortezza di Alamut, diventando la prima donna europea a documentarne l’accesso.

La sua esperienza prese forma in un corpus letterario imponente: una trentina di libri, a partire dal celebre “The Valleys of the Assassins”(1934), e un’autobiografia in quattro volumi. Con “Rivers of Time” (1982), un’opera fotografica, concluse la sua testimonianza visiva e narrativa di mezzo secolo di viaggi.

Freya Stark fu insignita del titolo di Dama dell’Ordine dell’Impero Britannico e viene oggi considerata una delle madri del moderno travel writing.

Morì centenaria ad Asolo, in provincia di Treviso, borgo medievale che aveva iniziato a frequentare da bambina. Qui viveva una piccola comunità inglese, tra cui il pittore Herbert Young, amico di famiglia e figura centrale della sua infanzia insieme alla sorella Vera.

Asolo divenne il suo buen retiro e oggi custodisce la sua memoria. Nel 2018, il Museo Civico di Asolo le ha dedicato una sezione permanente: “La Stanza di Freya”, al secondo piano del Palazzo del Vescovado. Uno spazio che racconta, attraverso i suoi oggetti, taccuini e disegni, le mille sfaccettature di una donna fuori dal tempo - instancabile, curiosa, libera.

Per approfondire: https://www.enciclopediadelledonne.it/.../bio.../freya-stark

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/
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