Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 21 Ott 2026

Il calendario ha voluto che i dati macroeconomici per il 2017 fossero diffusi dall’Istat a ridosso delle elezioni ma, a giudicare dai risultati, non sembrano aver influito sul voto degli italiani.

Il Pil è aumentato più del previsto, ma il +1,5% di crescita deriva anche da un doppio artificio contabile. Il valore del 2016 era stato finora sovrastimato di 2 miliardi di euro, per cui una volta ridimensionato il denominatore, a parità di livello raggiunto la variazione del 2017 si amplifica. La seconda componente che ha giocato a favore è stato l’arrotondamento. La variazione del 2016 è passata da +0,942% a +0,858%, quasi un decimo di punto di differenza, anche se in entrambi i casi è mostrato un +0,9%. Quella del 2017, invece, è stata di +1,469% che beneficia dell’arrotondamento e diventa +1,5%. Poiché i dati appena diffusi sono provvisori, non è detto che nei prossimi mesi saranno confermati.

Per quanto riguarda i conti pubblici, sia l’indebitamento (-1,9% sul Pil) che il debito (131,5% sul Pil) sono risultati migliori delle previsioni contenute nella Nota di aggiornamento al Def dello scorso settembre. Tali rapporti, tuttavia, potrebbero peggiorare se, all’esito delle verifiche di Eurostat, andranno conteggiate anche le garanzie offerte dallo Stato per il Salvabanche. Nel dubbio, sia l’Istat (deficit) che la Banca d’Italia (debito pubblico) hanno optato per la soluzione più favorevole.

Nonostante abbiano contribuito alla crescita per 0,6 punti su 1,5 totali, gli investimenti restano ancora un problema per lo sviluppo dell’Italia. Il prodotto interno si dice lordo perché incorpora anche gli ammortamenti, cioè la perdita progressiva di valore dei beni durevoli, il cui stock va ricostituito con nuovi investimenti. Per il quinto anno consecutivo, anche nel 2017 gli ammortamenti hanno superato il valore degli investimenti fissi lordi, causando un ulteriore impoverimento del capitale fisico. Gli incentivi fiscali di Industria 4.0 concessi alle imprese (superammortamento e iperammortamento) non sono bastati a invertire la rotta. Non si ferma neanche la caduta degli investimenti pubblici - complice anche le tortuosità del nuovo Codice degli appalti - che si sono ridotti a soli 33,7 miliardi di euro (erano 54 nel 2009).

Dai conti nazionali è possibile derivare anche un quadro più preciso sulla situazione dell’occupazione. A differenza dell’indagine sulle Forze di lavoro, qui i dati sono forniti per unità di lavoro a tempo pieno (Ula), una definizione che consente un confronto omogeneo con il passato. Nonostante il recupero degli ultimi anni, per tornare ai livelli del 2011 mancano ancora 200 mila unità di lavoro, che diventano 1,2 milioni rispetto al 2007.

Insomma, scavando tra i numeri, si scopre che non è tutto Pil quello che luccica.

Investimenti fissi lordi, ammortamenti e investimenti fissi netti in Italia - 1995-2017 (milioni di euro)
investimenti 2017
Fonte: Istat

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.francomostacci.it
twitter: @frankoball

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Sanità, Corte dei conti: risorse e interventi per ridurre le liste di attesa

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato della Corte dei...
empty alt

“Tortura e genocidio”, il contrastato Rapporto di Francesca Albanese

Tortura e genocidio. Rapporto della Relatrice Speciale sulla situazione dei diritti umani nei...
empty alt

“La resistenza della montagna”, convegno nazionale su crisi ecologica e coscienza di luogo

Venerdì 16 e sabato 17 ottobre, la Fondazione Nuto Revelli riunisce chi studia, chi abita e chi...
empty alt

La geometria che salva le foreste: come la disposizione degli alberi protegge la biodiversità

Quali specie rischiano maggiormente di sparire da un ecosistema? La risposta più logica...
empty alt

“Balcanica”, opera prima impegnata e militante di Nicola Sorcinelli

Balcanica, regia di Nicola Sorcinelli, con Matilda De Angelis (Greta), Prince Chughtai (Habib),...
Back To Top