Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 24 Ott 2026

Comunicato Usi/RdB-Ricerca

Chi, tra i circa 50 ricercatori a tempo determinato, non riuscirà a superare il prossimo concorso a 37 posti e i circa 40 tecnologi prettamente coinvolti in attività di ricerca avranno il contratto rinnovato per soli 6 mesi; poi a casa. Garanzie di rinnovo, almeno per il momento, solo al resto del personale: CTER, CAER e i rimanenti tecnologi.

E’ questo il maldestro piano, illustrato nell’incontro del 12 maggio scorso, che l’amministrazione conta di attuare con il nemmeno troppo celato  obiettivo di liberarsi di un blocco di personale che, pur avendo avuto secondo i vertici dell’ente tutte le opportunità, non è più al livello dell’ente e non è più funzionale ai suoi progetti.

Risultano del tutto strumentali le dichiarazioni di mancanza di risorse, visto che già si progetta di riutilizzare le risorse liberate sia dalle assunzioni che dai licenziamenti per l’ingresso di nuovi precari. Come risultano inaccettabili e provocatori i richiami al fatto che i contratti a tempo determinato finiscono per sua natura. All’ INFN infatti lavorano da anni precari, che svolgono funzioni strutturali  e consolidate, senza i quali l’ente stesso non potrebbe funzionare.

Oggi si sancisce che almeno una cinquantina (forse molti di più in funzione dell’esito del concorso) di precari non hanno più futuro. E’ un atteggiamento che non può lasciare tranquilli nessun precario, nemmeno quelli a cui oggi viene garantito il rinnovo: chi può sapere domani cosa si deciderà di loro. Come non può lasciare tranquillo il personale a tempo indeterminato che molto spesso vede il proprio contesto lavorativo in balia di estemporanei tagli.

I lavoratori della ricerca, e in particolare quelli dell’INFN, non possono più essere trattati al pari della merce: si usa, si sfrutta, si cambia e si rinnova; sempre in cerca di lavoratori con sempre meno diritti e sempre più flessibili. A tutto ciò ci si può e ci si deve opporre. Non sono sufficienti opposizioni di facciata.

I lavoratori dell’ISPRA hanno dimostrato che si può vincere contro i piani di licenziamento. USI/RdB, a fianco dei lavoratori, si batte per il rinnovo di tutti contratti e lotta per la costruzione di una prospettiva per tutti i precari.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Il conto del carovita lo pagano i più poveri e gli “sconti” alla pompa non funzionano

Poiché ci troviamo di nuovo nel bel mezzo di una crisi energetica – la seconda in pochi anni – che...
empty alt

Sanità, Corte dei conti: risorse e interventi per ridurre le liste di attesa

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato della Corte dei...
empty alt

“Tortura e genocidio”, il contrastato Rapporto di Francesca Albanese

Tortura e genocidio. Rapporto della Relatrice Speciale sulla situazione dei diritti umani nei...
empty alt

La geometria che salva le foreste: come la disposizione degli alberi protegge la biodiversità

Quali specie rischiano maggiormente di sparire da un ecosistema? La risposta più logica...
empty alt

“Balcanica”, opera prima impegnata e militante di Nicola Sorcinelli

Balcanica, regia di Nicola Sorcinelli, con Matilda De Angelis (Greta), Prince Chughtai (Habib),...
Back To Top