Giornale on-line fondato nel 2004

Giovedì, 22 Ott 2026

Una mostra a Palazzo Roncale di Rovigo (dal 6 dicembre 2024 al 21 aprile 2025) omaggerà una pioniera che, nel Settecento, osò sfidare le convenzioni e dedicare la sua vita alla scienza e alla conoscenza.

Cristina Roccati (1732-1797) fu la terza donna al mondo a conseguire una laurea e la prima studentessa “fuori sede”: un esempio straordinario di determinazione e talento.

Originaria di Rovigo, un piccolo centro di circa 5.000 abitanti nel Settecento, nel 1747, a soli 15 anni, lasciò la sua città per studiare all’Università di Bologna, guidata dall’illustre Laura Bassi, prima al mondo ad ottenere la docenza.

Qui si dedicò a logica, filosofia, meteorologia, geometria e fisica, discipline allora considerate inadatte a una donna. Nel 1751, appena diciannovenne, conseguì la laurea e proseguì gli studi a Padova, approfondendo astronomia e la fisica di Newton.

Nonostante le difficoltà, tra cui il fallimento finanziario del padre che la costrinse a lasciare Padova nel 1752, Cristina trovò la sua strada nell’insegnamento della fisica a Rovigo.

Fu accolta nell’Accademia dei Concordi, dove venne eletta loro “Principe” nel 1754, una nomina che suscitò critiche e dimissioni polemiche. Grazie alle sue lezioni, diffuse nella città natale il pensiero galileiano e la fisica newtoniana, aprendo nuove vie per la scienza in un ambiente ancora dominato dagli uomini.

La studiosa, però, non fu solo scienziata: iniziò la sua carriera come poetessa, componendo opere erudite e celebrative che le valsero riconoscimenti a livello accademico e culturale.

Figura poliedrica, rappresenta una delle poche donne che nel Settecento riuscirono a ritagliarsi un ruolo nella scienza, accanto a personalità come Laura Bassi, Maria Gaetana Agnesi ed Émilie du Châtelet. Il suo contributo, tuttavia, è rimasto a lungo dimenticato.

La mostra a Palazzo Roncale ne riscopre la figura, mettendo in luce il contesto scientifico e sociale del Settecento, un’epoca di rivoluzioni culturali, teorie newtoniane e spettacoli di elettricità.

Questo viaggio nel passato invita a riflettere sul rapporto tra scienza, società e il ruolo delle donne, tema ancora oggi di grande attualità.

A Cristina Roccati è stato recentemente dedicato un telescopio del progetto PLATO dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che esplorerà pianeti extrasolari simili alla Terra.

Un omaggio moderno a una pioniera che, nel Settecento, osò sfidare le convenzioni e dedicare la sua vita alla scienza e alla conoscenza.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Il conto del carovita lo pagano i più poveri e gli “sconti” alla pompa non funzionano

Poiché ci troviamo di nuovo nel bel mezzo di una crisi energetica – la seconda in pochi anni – che...
empty alt

Sanità, Corte dei conti: risorse e interventi per ridurre le liste di attesa

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato della Corte dei...
empty alt

“Tortura e genocidio”, il contrastato Rapporto di Francesca Albanese

Tortura e genocidio. Rapporto della Relatrice Speciale sulla situazione dei diritti umani nei...
empty alt

La geometria che salva le foreste: come la disposizione degli alberi protegge la biodiversità

Quali specie rischiano maggiormente di sparire da un ecosistema? La risposta più logica...
empty alt

“Balcanica”, opera prima impegnata e militante di Nicola Sorcinelli

Balcanica, regia di Nicola Sorcinelli, con Matilda De Angelis (Greta), Prince Chughtai (Habib),...
Back To Top