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Lunedì, 14 Set 2026

Nella bella vetrata della biblioteca del Vassar College di Poughkeepsie (NY), la prima università femminile negli Stati Uniti, è raffigurata una giovane donna, la prima dottora in filosofia.

Elena Cornaro, discendente da un nobile e antico casato, nacque a Venezia nel 1646 in una famiglia di dogi e cardinali. Era la quinta di sette figli che Giovan Battista Cornaro, stimato procuratore di San Marco, ebbe con Zanetta Boni, donna di umilissime origini, sposata nel 1654.

Dimostrò fin dall’infanzia doti di grande intelligenza e sensibilità e il padre le affiancò i migliori insegnanti disponibili per assecondarne le curiosità intellettuali, ma anche per dare maggior lustro al nome della famiglia.

La fanciulla studiò varie lingue, scienze naturali, geografia, astronomia e matematica. Provava interesse verso uno studio concreto dei fatti e la sua preparazione scientifica, basata su questi principi, risultò di chiara impronta galileiana.

Raggiunse una profonda conoscenza della matematica sotto la guida del maestro Rinaldini. Studiava per soddisfare il proprio desiderio di conoscenza, ma volendo assecondare il padre, accettò di essere presentata al Collegio dell’Università di Padova per ottenere la laurea in teologia.

Per l’opposizione di alcuni alti prelati che non ritenevano proponibile un tale titolo per una donna, le venne concesso di presentarsi per la laurea in filosofia. Esaminata nel 1678 all’Università di Padova di fronte a una moltitudine di spettatori, ottenne il dottorato, diventando così la prima laureata al mondo.

Dopo la laurea si trasferì a Padova dove si dedicò a studi di argomento morale e religioso e all’assistenza dei bisognosi, vestendo l’abito delle oblate benedettine. Di salute cagionevole, morì a 38 anni e fu sepolta nella chiesa di Santa Giustina.

Per saperne di più sulle prime laureate al mondo: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", pag. 250, 16 €, Ledizioni, Milano 2020. Anche in formato e-book a 6.99 €.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice su " Donne e scienza", collabora con l'Università delle donne di Milano
www.facebook.com/sara.sesti13

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