Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 03 Apr 2026

Saltburn, scritto e diretto dalla regista e sceneggiatrice, premio Oscar, Esmerald Fennell; Genere: Thriller; Usa, 2023; Durata: 132’; su Amazon Prime Video dal 22 dicembre 2023.

Recensione di Anna Sofia Caira

Oliver Quick (Barry Keoghan) è uno studente del New College dell’Università di Oxford. È un ragazzo solo ed emarginato, al contrario di Felix Catton (Jacob Elordi), un bellissimo ragazzo particolarmente popolare, sempre al centro dell’attenzione.

Da subito, Oliver ne rimane profondamente attratto. La sua vita sociale cambia quando decide di aiutarlo prestandogli la sua bicicletta e, da quel momento, i due diventano amici. Oliver inizia a sviluppare una vera e propria ossessione per Felix e anche per la sua famiglia, dopo essere stato invitato trascorrere le vacanze estive a Saltburn, nella facoltosa tenuta della famiglia Catton.

Qui conosce la madre di Felix (Rosamund Pike) e la sorella Venetia (Alison Oliver), che riuscirà progressivamente a sedurre e manipolare. Solo il cugino Farleigh (Archie Madekwe), già suo collega universitario, sembra aver capito le reali intenzioni di Oliver che, folgorato da tutta quella bellezza e ricchezza, vuole a tutti i costi conquistare le attenzioni della famiglia.

Saltburn è un thriller che ci regala immagini di una bellezza quasi accecante e scene che chiaramente vogliono sconvolgere e scandalizzare e in parte sicuramente riescono nell’intento. Probabilmente, però, non arriva fino in fondo a dove vuole chiaramente arrivare.

È infatti evidente il tentativo di una satira della ricchezza dell’aristocrazia moderna ma, per quanto vorrebbe essere il tema centrale insieme alla lotta di classe, questo è messo in ombra a favore di un intrattenimento scioccante ed eccessivamente vistoso.

Ma la bellezza rimane travolgente, soprattutto quella dei protagonisti, in particolare Barry Keoghan e Rosamund Pike, che difatti sono stati candidati ai Golden Globe nei ruoli di miglior attore in un film drammatico e miglior attrice non protagonista.

I loro volti carismatici riescono a dar vita a personaggi inquietanti che, a seconda delle occasioni, sono sia vittime che carnefici. Irriverenti e a tratti divertenti, personaggi seducenti ma spesso troppo caricaturali ed esasperati.

Il personaggio di Barry Keoghan distrugge tutto quello che tocca, decostruisce e devasta istituzioni e consuetudini, provocando sensazioni sgradevoli nello spettatore. È per questo che il film è andato subito virale sui social, perché si sa che adesso sono le immagini forti ad attirare maggiormente il pubblico.

Ma Saltburn ha anche una fotografia eccezionale che parla di luoghi vecchio stampo, tipicamente inglesi. È infatti soprattutto l’ambiente a travolgere gli spettatori e insieme anche i suoi protagonisti. Alcuni ne sono sedotti, altri profondamente condizionati, tra questi il magnifico Jacob Elordi che, come una calamita, attira tutti a sé, e di questo suo potere ne è alla fine schiavo.

Saltburn è un film che parla di ossessione, privilegi e attrazione e, sebbene i contenuti non rappresentino una grande novità, è comunque sapiente il modo con cui la regista riesce a veicolare e a trasmettere questi messaggi, riuscendo a coniugare perfettamente un certo tipo di cinema prettamente commerciale e in parte accomodante, a un cinema sovversivo e più provocatorio.

Anna Sofia Caira
critica cinematografico
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Aritmie gravi: impiantato elettrocatetere da defibrillazione più piccolo al mondo

A poche settimane dall’autorizzazione degli enti regolatori europei all’utilizzo nella pratica...
empty alt

Referendum 2026, stravince il NO nelle grandi città grazie agli elettori a minor reddito

L’analisi dei flussi elettorali rispetto al reddito nei quartieri delle grandi città, fornisce...
empty alt

Elezioni all’estero, unico segnale confortante dalla Francia

Mentre il No trionfava in Italia, all'estero si votava in Slovenia parlamentari, in Germania nella...
empty alt

Alzheimer e corrente elettrica: nuovo studio sull’evoluzione della malattia

La demenza di Alzheimer è la più frequente tra le malattie neurodegenerative e, con l’aumento...
empty alt

“Lo straniero”, film tratto dall’omonimo romanzo di Albert Camus

Lo straniero, regia di François Ozon, con Benjamin Voisin (Meursault), Rebecca Marder (Marie...
empty alt

Ricerca UniPi: salari minimi e massimi per contrastare le disuguaglianze

Regolare i salari, introducendo un limite minimo e massimo, può ridurre le disuguaglianze senza...
Back To Top