Il 4 giugno 2026 si è spenta a Parigi, per “crepacuore”, la fumettista e regista franco-iraniana Marjane Satrapi, all’età di 56 anni.
Nata nel 1969 a Rasht, in Iran, Satrapi è stata una delle voci più originali e influenti del fumetto contemporaneo.
La sua opera ha saputo intrecciare memoria personale e storia collettiva, trasformando l’esperienza autobiografica in un linguaggio universale capace di parlare a lettori di tutto il mondo.
La notorietà internazionale arriva con Persepolis, il romanzo grafico in cui racconta l’infanzia trascorsa durante la rivoluzione islamica e il successivo trasferimento in Europa.Un’opera intensa e innovativa, che ha contribuito a raccontare la condizione femminile in Iran e a ridefinire i confini del fumetto contemporaneo.
Dal fumetto al cinema il passo è stato naturale: Persepolis è stato adattato in un film d’animazione acclamato dalla critica, premiato con il Premio della Giuria al Festival di Cannes e candidato agli Oscar, con la stessa Satrapi alla regia.
Accanto alla carriera di fumettista, Satrapi ha sviluppato un percorso cinematografico personale e coerente. Ha diretto Pollo alle prugne, adattamento di un’altra sua opera a fumetti, oltre ai film The Voices e Radioactive, dedicato alla vita di Marie Skłodowska Curie.
Un itinerario artistico che ha confermato la sua capacità di muoversi con libertà tra linguaggi diversi, mantenendo sempre una forte identità autoriale.
Secondo una nota diffusa dai familiari, la morte sarebbe avvenuta per “crepacuore”, a seguito del dolore per la perdita del marito Mattias, scomparso un anno prima.
Con la sua opera, Satrapi ha lasciato un segno profondo nella cultura contemporanea, trasformando il fumetto in uno spazio di testimonianza, memoria e libertà espressiva.
Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
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