Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 21 Apr 2026

di Alex Malaspina

Giovedì prossimo scade il termine per il personale del Cnr - non è chiaro se anche a tempo determinato - per manifestare il proprio interesse a ricoprire l’incarico di direttore dell’Ufficio stampa e comunicazione.

A stabilire la scadenza e i requisiti necessari è stato un avviso apparso l’11 gennaio scorso sul sito dell’Urp dell’ente.

A stupire non poco i dipendenti del più grosso ente di ricerca del paese sono stati i requisiti richiesti per poter partecipare alla selezione.

Se il possesso del diploma di laurea e l’iscrizione all’Ordine nazionale dei giornalisti, appaiono del tutto normali, non altrettanto può dirsi per il resto.

Si va dalla pluriennale e comprovata esperienza nel coordinamento di uffici stampa degli enti pubblici, con particolare riferimento - manco a dirlo - agli enti di ricerca, alla comprovata esperienza nella direzione di organi informativi editi dalle pubbliche amministrazioni; dalle competenze in materia di comunicazione scientifica comprovate da docenze universitarie (sic!) e presso strutture e corsi di formazione, partecipazione a seminari e convegni, pubblicazioni, a esperienze di organizzazione di eventi di divulgazione e diffusione della cultura scientifica.

Difficilmente, anzi sicuramente una simile professionalità, salvo sorprese, non è presente tra i dipendenti di ruolo del Cnr, tra i quali dal 2006* figurano, invece, bravi giornalisti, che pur avendo diretto quotidiani nazionali, difficilmente potranno dimostrare il possesso dei requisiti “supplementari” testé elencati.

Il pessimismo è suffragato anche dal cda del Cnr che, il 19 gennaio 2005, in occasione dell’affidamento dell’incarico di capo ufficio stampa a un esterno, affermò, nelle premesse del provvedimento, che “alla predetta esigenza non può farsi fronte con personale in servizio presso il Cnr”.

Eppure, come detto, al Cnr, tra il personale di ruolo in servizio, ci sono giornalisti iscritti all’ordine, che forse sono in possesso dei requisiti previsti dal Dpr 422 del 2001 (che individua i titoli professionali del personale da utilizzare presso gli enti pubblici per attività di informazione e comunicazione), ma certamente non di quelli  “fuori sacco” richiesti dall’avviso interno del Cnr.

Per i soliti maligni, un simile bando, quasi sartoriale, potrebbe ridurre al lumicino il numero dei possibili partecipanti, agevolando qualcuno e danneggiando altri.

Se così fosse, però, risulterebbe palesemente violato il citato Dpr 422, dal quale nessuno dovrebbe derogare. Neppure il Cnr.

*riferimento temporale saltato per mero refuso nella prima stesura

 

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
empty alt

Licenziamento per simulazione di malattia: illegittimo senza valutazione medico-legale

Con ordinanza n. 8738/2026, depositata in data 8 aprile 2026, la Corte di cassazione (sez. Lavoro)...
empty alt

“"Vita mia”, film drammatico che conquista la partecipazione dello spettatore

Vita mia, regia di Edoardo Winspeare, con Dominique Sanda (Didi), Celeste Casciaro (Vita),...
empty alt

Wang Zhenyi, l’astronoma che amava la poesia

Wang Zhenyi visse in Cina tra il 1768 e il 1797. Nonostante la brevità della sua vita, lasciò...
empty alt

“Lo sguardo di Emma”, dolorosa storia di autodeterminazione e ribellione

Lo sguardo di Emma, regia di Marie-Elsa Sgualdo, Lila Gueneau (Emma), Grégoire Colin (Robert),...
Back To Top