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Sabato, 24 Ott 2026

di Ivan Duca

Chi al Cnr pensava di poter utilizzare la campagna per le elezioni Rsu per reclamizzare la bontà della polizza sanitaria, al posto dell’attuale sistema di rimborsi effettuato con il Fondo attività assistenziali, ha dovuto rivedere il suo programma. La reazione del personale è stata decisa e, comunque, sempre in senso contrario alla polizza.

L’inattesa sollevazione ha consigliato a diversi sindacalisti di “sfumare” sulla questione, guardandosi bene dal ricordare il contenuto di una lettera che la Uil aveva inviato ai vertici dell’Ispra il 16 novembre del 2010, con la quale certamente non esaltava i risultati della polizza sanitaria, a un anno dalla sua attivazione.

Ad oggi, comunque, non si segnalano contestazioni alla netta presa di posizione dell’Usi. Fa eccezione l’Anpri, cofirmataria con Cgil-Cisl-Uil dell'accordo-polizza, che con un suo rappresentante ha recapitato uno sconcertante messaggio a un nostro candidato Rsu contrario alla polizza.

“A parte il fatto che la polizza sanitaria garantisce ai lavoratori la copertura di spese mediche ben superiori all'importo massimo del sussidio - scrive il rappresentante Anpri -  e in caso di cure mediche o interventi chirurgici molto costosi potremmo godere di ben altre garanzie, l'Usi ha allegato una nota a verbale. Dunque ha firmato l'accordo? Non mi risulta che si possa allegare una nota senza firmare. Se l'ha firmato, allora vuol dire che l'ha accettato, come le altre OO.SS. Se non l'ha firmato, allora non ha alcun titolo ad allegare una nota, ma può protestare quanto le pare contro l'accordo”.

Immediata la replica del candidato Usi al rappresentante Anpri: “Se avesse letto con più attenzione la nota a verbale dell'Usi si sarebbe reso agevolmente conto che con essa il nostro sindacato spiega, anche a lei, i motivi della non sottoscrizione dell'accordo sulla polizza sanitaria Cnr. Quanto, invece, al diritto di allegare o meno la detta nota, le ricordo che siamo ancora in democrazia. Quando ci sarà la censura, la ragione sarà dalla sua parte. Infine, sui benefici della polizza, superiori a quelli attuali, se fosse vero, ma non lo è, il Cnr la dovrebbe stipulare non con una compagnia di assicurazioni che, come le dovrebbe essere noto, a fine anno deve conseguire degli utili, ma con una istituzione di beneficienza".

Intanto, cresce il fronte del no alla polizza. A guidarlo é Gloria Daminati, in forza all’Ibba-Cnr di Milano, che ha scritto al Foglietto per manifestare la sua disapprovazione della polizza e per invitare i colleghi e il sindacato Usi-Ricerca a una forte mobilitazione.

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