Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 26 Ago 2026

di Flavia Scotti

Alla fine Nicolais non se l'è sentita di scegliere il nuovo direttore generale del Cnr dalla "cinquina" che la Commissione di esperti nominata il 29 febbraio scorso aveva individuato nel corso della seconda e ultima riunione, tenutasi il 13 aprile.

La decisione di Nicolais sembra essere stata determinata dal fatto che, ad avviso degli esperti, i cinque prescelti presentavano solo parzialmente profili ritenuti in linea di massima adeguati al ruolo da ricoprire. Mentre, evidentemente, i restanti trentaquattro candidati non avevano neppure quelli.

In realtà, le candidature erano trentanove, ma due giorni prima della riunione del 13 aprile, Fabrizio Tuzi, direttore generale in carica, anche se in regime di prorogatio, si è ritirato dalla competizione, per cui non si saprà mai quale sarebbe stato il giudizio della Commissione sul suo curriculum.

Dopo una lunga riflessione, Nicolais - che al suo arrivo a piazzale Aldo Moro si è trovato con una call indetta dal suo predecessore Profumo e con una Commissione costituita dalla vice presidente Cristina Messa - ha fatto recapitare per mail a tutti i partecipanti una lettera, priva del nome del destinatario, senza protocollo né firma del mittente, con la quale ha annunciato la decisione di rinnovare la procedura.

Ora, i tempi per la soluzione del primo e più importante problema del nuovo presidente del Cnr si allungano e si complicano, anche perché l'esercito dei "trentotto" sembra essere definitivamente fuori gioco.

Eppure, tra di loro si contano ben quattro direttori generali in carica in altrettanti enti di ricerca, nonché alcuni grand commis di lungo corso, con corposi curriculum.

Molti degli aspiranti, soprattutto quelli interni all'ente, sono rimasti allibiti e increduli quando hanno ricevuto la missiva, al punto da ipotizzare che si trattasse di uno scherzo di cattivo gusto.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
Back To Top