Giornale on-line fondato nel 2004

Giovedì, 30 Apr 2026

Redazione

Una cosa è certa ed è stata anticipata dal Foglietto: Domenico Giardini, presidente dimissionario dell’Ingv, è rientrato nel cda dell’ente.

 

A volerlo è stato il ministro Francesco Profumo, che il 10 maggio scorso ha firmato il relativo decreto di nomina, pervenuto in via di Vigna Murata solo il giorno successivo e protocollato al n. 0005093.

Tutt’altro che chiaro, invece, è come abbia fatto il medesimo Giardini a presenziare alla riunione del cda, che si è tenuta proprio nella mattinata del 10 maggio, quando il decreto della sua nomina non era ancora pervenuto all’Ingv. Nel verbale della riunione viene puntualizzato che Giardini “era stato convocato per le vie brevi”.

Resta da capire quando, come e da chi. Qui regna il mistero più fitto. Non certamente dall’Ingv, che ha saputo del decreto il giorno dopo; non dal ministro, che ha firmato il provvedimento ma che non può provvedere alla convocazione del cda. Forse Giardini, che avrebbe raggiunto la capitale da Zurigo la mattina stessa del 10 maggio, possiede doti paranormali.

Viene alla mente ciò che scriveva il sommo poeta Dante: “mi prese il sonno, il sonno che sovente anzi che ‘l fatto sia, sa le novelle” (Purgatorio - Canto ventesimosettimo - vv. 91 e segg.).

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top