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Domenica, 05 Apr 2026

di Flavia Scotti

Nel corso della riunione di contrattazione del 20 febbraio scorso, Ivan Duca, della segreteria nazionale Usi-Ricerca, era stato molto chiaro nel chiedere a Roberto Danovaro, neo presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn, l’elenco delle attività conto terzi svolte dall’ente nel corso dell’ultimo quinquennio e la relativa rendicontazione.

Richiesta finalizzata alla legittima verifica di eventuali utili che, in parte, spetterebbero al personale impegnato direttamente o indirettamente nelle medesime attività.

In passato, in una sola occasione al personale della Stazione era stata erogata la quota parte di utili derivanti dalle attività conto terzi. Correva l’anno 2002 e, solo a seguito di una pressante azione di Usi-Ricerca, i vertici dell’epoca avevano dovuto capitolare, riconoscendo al personale una somma pari a 16.650 euro.

Da allora, nulla più. Come se i conti si fossero chiusi sempre in perfetto pareggio. Se così fosse, e non può essere escluso, ci troveremmo di fronte a dei veri e propri maghi della finanza con i quali complimentarsi. Ma per poterlo dire è necessaria una verifica tanto scrupolosa quanto puntuale, che Usi-Ricerca ha il pieno diritto di effettuare.

Ma perché ciò avvenga, è necessario che Danovaro metta a disposizione del sindacato tutta la documentazione contabile, oltre all’elenco dettagliato delle attività svolte per conto di committenti pubblici e/o privati.

Alla disponibilità assicurata a parole nel corso della predetta riunione, il presidente ad oggi ha fatto seguire solo silenzio, al quale appare difficile dare un significato.

“Inutile dire - fa sapere la segreteria nazionale di Usi Ricerca - che se a breve non ci saranno risposte concrete da parte degli organi di vertice dell’ente partenopeo, sarà inevitabile investire della questione l’ufficio legale del sindacato, affinché metta in atto tutte le iniziative a tutela delle prerogative dello stesso sindacato e dei diritti dei lavoratori”.

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