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Martedì, 25 Ago 2026

Continua senza soste il batti e ribatti tra l’Ingv e il Miur, che ha la vigilanza sull’ente di ricerca di via di Vigna Murata.

Mentre la telenovela sulle incompatibilità dei membri del cda, e non solo, sembra tutt’altro che volgere al termine e promette, a breve, nuove e più appassionanti puntate che, non si esclude, possano portare anche al commissariamento dell’Istituto, nei giorni scorsi è pervenuta al presidente dell’ente una nota con la quale il Miur indica “con pieno spirito collaborativo” la strada da seguire per dare applicazione  al piano di reclutamento di 200 unità di personale ai sensi dell’art. 24 comma 1 del d.l. 12 settembre 2013 n. 104 convertito con modificazioni dalla L. 8 novembre 2013, n. 128 e del D.M. prot. n. 300 del 5 maggio 2014.

In pratica, il Miur sembra sconfessare il provvedimento adottato dal cda dell’Ingv il 1° ottobre scorso se è vero, come è, che  suggerisce, prima di bandire concorsi, di dare applicazione alla “specifica normativa ordinaria recata dal D.lgs. 165/2001, in particolare dall’art. 35, comma 3-bis, e speciale, recata in ultimo dal D.L. 101/2013, in particolare dall’art. 4, commi 3 e 3-bis”.

In pratica, il ministero vigilante dice all’Ingv di assumere propedeuticamente: a) tutti  i vincitori collocati nelle proprie graduatorie vigenti di concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato per qualsiasi qualifica, salve comprovate non temporanee necessità organizzative adeguatamente motivate; b) tutti gli idonei presenti in eventuali graduatorie ancora valide, per professionalità necessarie anche secondo un criterio di equivalenza.

Il finale della nota ministeriale appare non proprio collaborativa quando rammenta all’Ingv che ”la scelta di procedere al reclutamento delle n. 65 unità di personale di IV-VIII livello esclusivamente mediante le procedure speciali costituirebbe una ipotesi non in linea qualora per i corrispondenti profili professionali ricorressero le condizioni previste dal citato art. 4, comma 3, del D.L. 101/2013”.

Vedremo ora se Gresta & co. accetteranno il consiglio e ringrazieranno il Miur o se avranno la forza di rispondere per le rime.

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