Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 04 Apr 2026

altTra due enti di cui è in corso la fusione (Cra e Inea) c’era sinora in tutto un solo direttore generale pleno iure, Laura Proietti, dei ruoli dell’Inea, dove un anno fa aveva assunto l’incarico con un contratto di durata quadriennale, all’esito di una selezione pubblica.

Ora si è deciso di farne a meno.

Così ha voluto il Commissario straordinario, Salvatore Parlato, con proprio decreto n.28 del 13 marzo 2015. Per effetto di tale provvedimento, dal 1° gennaio di quest’anno, l’ex dg torna a fare il dirigente di seconda fascia, con il relativo trattamento economico.

Della statuizione contenuta nel decreto commissariale colpiscono due aspetti.

Il primo è quello di aver attribuito al provvedimento il carattere della retroattività, visto che il dictum in esso contenuto spiega i suoi effetti non dalla data di adozione del provvedimento stesso ma a partire dal 30 dicembre 2014, data di entrata in vigore della legge 190/2014.

Volendo ammettere solo per ipotesi che con l’entrata in vigore della predetta legge il dg dell’Inea non era più tale e che il relativo contratto di lavoro doveva intendersi risolto di diritto, non si capisce perché il Commissario abbia atteso quasi tre mesi prima di comunicarlo all’interessata.

Il secondo aspetto che lascia perplessi è rappresentato dal fatto che, come noto, il direttore generale non è un organo dell’ente, come il presidente o il cda, ma un dipendente, per di più a tempo determinato, per cui – nel caso di specie – prima di adottare provvedimenti “risolutivi” nei confronti del medesimo doveva forse attendersi il decreto  che, ai sensi del comma 381, terzo periodo, dell’art. 1 della legge 190/2014, il Ministro delle politiche agricole  alimentari e forestali,  di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la semplificazione e la pubblica  amministrazione, dovrà adottare per individuare le risorse umane, strumentali e finanziarie dell'Inea trasferite al Consiglio.

E tra le risorse umane abbiamo fondato motivo di ritenere che figuri anche il direttore generale che, forse, avrebbe potuto colmare una lacuna che da dicembre 2012 vede il Cra sprovvisto proprio di un dg, che viene  rimpiazzato da un facente funzioni, incarico quest’ultimo che dovrebbe essere connotato da una durata temporale assai limitata. Ma tant’è.

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Aritmie gravi: impiantato elettrocatetere da defibrillazione più piccolo al mondo

A poche settimane dall’autorizzazione degli enti regolatori europei all’utilizzo nella pratica...
empty alt

Referendum 2026, stravince il NO nelle grandi città grazie agli elettori a minor reddito

L’analisi dei flussi elettorali rispetto al reddito nei quartieri delle grandi città, fornisce...
empty alt

Elezioni all’estero, unico segnale confortante dalla Francia

Mentre il No trionfava in Italia, all'estero si votava in Slovenia parlamentari, in Germania nella...
empty alt

Alzheimer e corrente elettrica: nuovo studio sull’evoluzione della malattia

La demenza di Alzheimer è la più frequente tra le malattie neurodegenerative e, con l’aumento...
empty alt

“Lo straniero”, film tratto dall’omonimo romanzo di Albert Camus

Lo straniero, regia di François Ozon, con Benjamin Voisin (Meursault), Rebecca Marder (Marie...
empty alt

Ricerca UniPi: salari minimi e massimi per contrastare le disuguaglianze

Regolare i salari, introducendo un limite minimo e massimo, può ridurre le disuguaglianze senza...
Back To Top