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Domenica, 14 Apr 2024

Sede CNR piazzale aldo moroL’Istituto di biomedicina e immunologia molecolare “Alberto Monroy” (Ibim) del Cnr, con sede a Palermo, che da ieri - e per un quadriennio - avrebbe dovuto avere un nuovo direttore pleno jure, nella persona della professoressa Annalisa Pastore, dovrà invece continuare ad essere affidato a un facente funzioni.

E’ quanto si apprende dal decreto n. 35 del 11 marzo scorso, a firma del direttore generale facente funzioni dell’ente.

Quali i motivi dell’inatteso colpo di scena?

Uno solo, ovvero un clamoroso errore da parte degli organi di vertice dell’ente durante la gestione Nicolais-Annunziato.

E’ accaduto, infatti, che – dopo la rinuncia all’incarico notificata all’ente il 7 luglio 2014 da parte del professor Ruggero De Maria, classificatosi al primo posto nella selezione pubblica bandita nel 2013 e dichiarato vincitore con delibera del consiglio di amministrazione datata 10 aprile 2014 – il cda, il 10 luglio dello stesso anno, abbia deciso la pubblicazione di un nuovo bando, ignorando, però, che all’esito della precedente selezione, oltre al vincitore, la commissione avesse ritenuto idonei all’incarico altri due candidati, tra i quali vi era il professor Giorgio Stassi.

Ed è stato proprio il professor Stassi ad insorgere, proponendo, con l’assistenza dell’avv. Angelo Clarizia, ricorso al Tar del Lazio, azione che, però, sembra aver lasciato del tutto indifferente il Cnr che, convinto di essere dalla parte della ragione, ha perseverato nella decisione di portare a termine la nuova selezione, all’esito della quale è risultata vincitrice la suddetta professoressa Annalisa Pastore, come deliberato dal cda il 29 maggio 2015.

Dopo aver accettato l’incarico ed essere stata collocata in aspettativa dall’Università di appartenenza, la professoressa Pastore, con decreto del direttore generale del Cnr del 1° marzo 2016, è stata nominata, con decorrenza 16 marzo, direttore dell’Ibim.

Finalmente, la lunga vacatio al vertice dell’Istituto palermitano sembrava terminata. Ma a far ricredere tutti, ma proprio tutti, ci ha pensato a distanza di una settimana il Tar del Lazio che, con sentenza n. 3047 del 9 marzo scorso, ha accolto il ricorso del professor Stassi (idoneo alla selezione pubblica del 2013), stabilendo che “in base all’art.27, comma 7 del Regolamento di Organizzazione e Funzionamento del Cnr, la selezione doveva essere ripetuta se la commissione di valutazione non individuava almeno due candidati idonei da presentare al consiglio di amministrazione per la nomina”, pertanto “l’Amministrazione risultava vincolata al rinnovo della procedura solo nel caso di mancata individuazione di almeno due aspiranti idonei a ricoprire l’incarico”.

Ma, come detto, oltre al vincitore, la commissione aveva indicato altri due candidati idonei a ricoprire la carica, per cui – scrivono i giudici amministrativi – “il Soggetto pubblico, preso atto della mancata accettazione della nomina da parte del Prof. De Maria avrebbe dovuto, nel decidere di non designare altro candidato idoneo, quantomeno corredare di adeguata e congrua motivazione la scelta effettuata, pienamente discrezionale, di rinnovare la procedura selettiva”.

Ma così non è stato, dal momento che l’ente di piazzale Aldo Moro ha basato “il nuovo procedimento sul mero presupposto della rinuncia (meglio mancata accettazione) all’incarico da parte del medesimo professor De Maria”.

Ne consegue che la poltrona di direttore dell’Ibim, dopo la pronuncia del Tar, dovrebbe andare al professor Stassi (o all'altro candidato idoneo), a meno che il Cnr non scelga altre strade, tra le quali potrebbe esserci quella (assai scivolosa, però) di motivare a posteriori le ragioni per le quali nel 2014 avrebbe deciso di rinnovare la procedura concorsuale.

Intanto, forse in attesa di decidere sul da farsi, la nuova gestione del Cnr (che non ha messo l’argomento all’odg del cda di oggi), con il citato decreto n. 35 ha preso tempo, limitandosi ad annullare la nomina della professoressa Pastore e a riconfermare il dottor Giovanni Viegi direttore facente funzioni dell’Ibim. Incarico che, peraltro, ricopre dal 3 maggio 2013.

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RETTIFICA

Ho letto per caso il vostro articolo sul Foglietto di cui in generale vi ringrazio. Tuttavia c'e' una RETTIFICA IMPORTANTSIMA. Io non sono TERZA in un concorso con i dott. Stassi e de Maria ma PRIMA nel concorso SUCCESSIVO. Vi chiedo di controllare i FATTI e di fare DOVEROSA correzione. Non e' ammissibile divulgare informazioni sbagliate. Il CNR NON mi ha scelto come terza ma come prima di una specifica graduatoria su circa dodici concorrenti tra i quali NON c'erano né Stassi né de Maria. Con simpatia. Annalisa Pastore.

Prendiamo atto della precisazione della d.ssa Pastore e ci scusiamo per la nostra imprecisione, che abbiamo subito corretto. La d.ssa Pastore, infatti, non figurava tra i due idonei del primo concorso, ma è risultata vincitrice del secondo concorso, annullato dal Tar del Lazio. (I.D. e R.T.)

 

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