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Giovedì, 05 Mar 2026

Come era facilmente prevedibile, dopo le anticipazioni apparse sui media del servizio che sarebbe andato in onda su Rai3 lo scorso lunedì, l’inchiesta di Report (video) ha scatenato una vera tempesta sul Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), giungendo anche nelle aule parlamentari dove, a Palazzo Madama, c’è stato un intervento del sen. Nicola Morra (video) del Movimento 5 Stelle.

Mentre all’interno della comunità scientifica del Cnr c’è incredulità e sconcerto, il giorno successivo al servizio televisivo, Valeria Fedeli, Ministra dell’istruzione, università e ricerca, cui spetta la vigilanza sul Cnr, ha diffuso un comunicato dal titolo Fare subito chiarezza, nel quale si legge: «Non appena informata del servizio, esercitando i nostri poteri di vigilanza, ho chiesto al presidente Massimo Inguscio di attivarsi subito perché si possa fare piena chiarezza su quanto realmente accaduto e di informarmi al riguardo. Di fronte ad accuse come quelle emerse nel corso della trasmissione televisiva di ieri bisogna essere tempestivi e dare risposte esaustive». La Ministra ha, inoltre, sottolineato «la totale fiducia nel ruolo della magistratura», ed ha aggiunto che «la massima trasparenza è d’obbligo anche a tutela dell’immagine del Cnr».

A stretto giro è seguita la replica del presidente dell’ente Inguscio che, in risposta alla urgente richiesta della Ministra, ha dichiarato che «Verrà fatta chiarezza su eventuali nuovi temi emersi (rispetto a quelli già noti all’ente, ndr) durante la trasmissione, su cui verranno intraprese tutte le eventuali azioni del caso anche a tutela delle oltre 8 mila persone del Cnr che da sempre si dedicano alla ricerca con passione, serietà e correttezza».

Con la stessa nota, Inguscio ha rivendicato l’assoluta correttezza della nomina di Massimiliano Di Bitetto a direttore generale, deliberata all’unanimità dal cda, «secondo le rigorose procedure previste dall’Ente».

Staremo a vedere se le tempestive risposte che il Cnr dovrà fornire saranno ritenute soddisfacenti dalla Ministra vigilante, nel senso che dimostreranno che l’amministrazione ha agito come meglio non avrebbe potuto per evitare quanto emerso fino a oggi.

In caso contrario, stando alle indiscrezioni, potrebbero essere adottati drastici provvedimenti, come l’azzeramento degli organi di vertice dell’ente e la nomina di un super commissario straordinario, affiancato da 3/4 sub commissari, col compito di fare piena luce, anche dall’interno, sia sulle incresciose e gravi vicende di mala gestio finora emerse che su altre che, non si esclude, possano affiorare o già essere nel mirino degli inquirenti.

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