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Sabato, 09 Mag 2026

I media sono in orgasmo: nei laboratori della United Kingdom Atomic Energy Authority, presso Oxford, è stato condotto un processo di durato ben….5 secondi!

E’ sicuramente un passettino avanti verso il tentativo di replicare quanto avviene nel nostro sole ma veramente non si giustificano i toni trionfalistici e roboanti dei media. Vogliono farci credere che la tecnologia della fusione è dietro l’angolo, prossima a poter essere adottata? E quindi possiamo digerire tacendo le politiche di Draghi e Cingolani, come sempre fondate sui combustibili fossili climalteranti? Della serie: stai sereno, prenditi ancora gas e petrolio che durerà poco…. perché “il sole dell’avvenire” è prossimo.

Solo chi è attento e pesa le parole capisce dall’informazione che invece la fusione è ancora molto lontana dal poter divenire tecnologia collaudata e commerciale, che duri più di 5 secondi raggiunti con 50 anni di ricerche.

Non ci dicono (tranne poche riviste, come l’ultimo numero di Le Scienze) che sulla Terra per ottenere la fusione vi sono assai più problemi di quanto non ve ne siano nel nostro sole! Nella nostra stella, nel vuoto, con una massa enorme, la fusione di nuclei leggeri di idrogeno avviene alla temperatura di circa di 15-20 milioni di gradi. Sulla nostra Terra, invece, a causa della pressione atmosferica occorrono almeno 100 milioni di gradi (!) e invece dell’idrogeno occorre usare suoi isotopi più pesanti: il Trizio e il Deuterio, che bisogna produrre non certo con facilità.

Nel Sole, inoltre, la reazione avviene nello spazio libero. Sulla Terra la massa plasmatica dev’essere confinata, contenuta in qualche modo e siccome non esistono materiali idonei, lo si fa con bobine in solenoidi, in grado di generare campi elettromagnetici straordinari.

Ma, pensandoci bene, perché ambire ad avere piccoli “soli” privati, come ambiva fare Prometeo che rubò il fuoco a Zeus?? Perché i media vanno in orgasmo facendoci credere che esistono soluzioni dietro la porta, imminenti e pronte per noi quando sappiamo che non possono essere commessi ulteriori errori e perdere altro tempo perché abbiamo meno di 10 anni per agire nei confronti della crisi climatica per non superare i fatidici 1,5°C medi globali!

Ma vi ricordate quando ci affogarono di notizie urlate sulla fusione fredda, bufala grande quanto il clamore che ebbe. Il Sole ce l’abbiamo gratis, da sempre. La fusione c’è già al suo interno e non c’è niente da inventare. Il confinamento è assicurato dalla distanza mediamente di 150 milioni di km, e il calore e la luce prodotti arrivano gratis su ogni parte del globo terrestre; la durata di quella macchina energetica è stimata, senza manutenzione, in almeno 5 miliardi di anni (noi siamo a 5 secondi). Cosa vuoi di più?

Bene continuare la ricerca sulla fusione, per carità, ma….impegniamo almeno altrettante risorse (possibilmente, molte di più) e con urgenza, per le tecnologie solari, ricerca, produzione, applicazioni.

Giovanni Damiani
Vice Presidente Nazionale di Italia Nosra
Già Direttore di Anpa e Direttore tecnico di Arta Abruzzo
facebook.com/giovanni.damiani.980

 

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