Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 24 Ago 2026

La demenza di Alzheimer è la più frequente tra le malattie neurodegenerative e, con l’aumento dell’aspettativa di vita, il numero di pazienti è in costante crescita. Uno dei fattori determinanti della malattia è l’accumulo nel cervello di proteine “spazzatura”: forme alterate della proteina amiloide, normalmente presente, che però non vengono eliminate in modo adeguato perché si aggregano in maniera nomala.

Una precedente ricerca dell’Università degli Studi di Milano osservò per la prima volta che la stimolazione elettrica cerebrale a bassa intensità, nota come transcranial Direct Current Stimulation (tDCS), ossia la stimolazione transcranica a corrente continua, poteva indurre nei pazienti un miglioramento, seppur transitorio. Studi successivi hanno confermato tale dato, ma senza riuscirne a spiegare il motivo.

Ora, un nuovo studio condotto da un team di ricercatori del Dipartimento di Bioscienze e del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università Statale di Milano compie un importante passo avanti nella comprensione di questo fenomeno.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Amyloid, si basa su dati computazionali ottenuti da simulazioni al computer: in un modello di simulazione molecolare, una molecola di amiloide è stata esposta a un campo elettrico, per riprodurne l’azione e osservare che cosa accade alla molecola.

L’osservazione più rilevante emersa dallo studio è che il campo elettrico può modificare le caratteristiche di superficie della fibrilla di amiloide e inibirne l’allungamento, processo che contribuisce alla formazione delle placche tipiche della malattia.

I risultati indicano che l’effetto della tDCS è in parte attribuibile alle modificazioni indotte dal suo campo elettrico statico sulla struttura fibrillare dell’amiloide che a sua volta può bloccare la formazione della placca e, potenzialmente, il decorso della malattia.

La ricerca è frutto di una collaborazione non solo interdisciplinare, che ha coinvolto fisici, medici e ingegneri, ma anche interdipartimentale.

Questo studio è basato su simulazioni di dinamica molecolare e va considerato come tale. Tuttavia, offre una spiegazione che potrebbe giustificare gli effetti biologici e clinici, dando ulteriore supporto all’impiego della tDCS e di tecniche ad essa correlate nei pazienti”, spiega il professor Alberto Priori, coordinatore del Centro di Ricerca “Aldo Ravelli” per le Terapie Neurologiche Sperimentali dell’Università degli Studi di Milano.

Il contributo principale di questo lavoro non è dimostrare un effetto clinico, ma fornire un quadro fisico coerente che collega la stimolazione elettrica a processi molecolari noti dell’aggregazione dell’amiloide. In questo senso, lo studio indica una possibile direzione sperimentale da seguire per approfondire e verificare i meccanismi alla base degli effetti osservati”, conclude Carlo Camilloni, docente di Fisica Applicata presso il Dipartimento di Bioscienze dell’Università Statale e responsabile del laboratorio di simulazioni molecolari.

(Fonte: Università degli Studi di Milano)

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
empty alt

John Fante Festival 2026, dal 20 al 23 agosto a Torricella Peligna

Torna a Torricella Peligna, in Abruzzo, dal 20 al 23 agosto il John Fante Festival “Il dio di mio...
Back To Top