Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 25 Apr 2026

Cimec unitrentoLa creatività viene solitamente attribuita ai fattori più disparati: dall’ispirazione nata dalle muse all’illuminazione divina, dal mistero del talento innato a un numero prodigioso di anni spesi a migliorare la tecnica con esercizi costanti. Lo studio di un gruppo di ricercatori dell’Università di Trento, però, dimostra che un fattore determinante nell’attività creativa sarebbe di natura ben diversa.

Gli studiosi spiegano che alla base dell’atto creativo – degli artisti e dei non artisti – ci sarebbe una combinazione di funzioni del cervello: da una parte, il vagabondare della mente con il pensiero divergente e la generazione di idee e, dall’altra, il controllo dell’attenzione.

I risultati emergono da un lavoro sulla creatività nell’arte visiva, pubblicato di recente dalla rivista scientifica internazionale Scientific Reports (dell’editore Nature), con il titolo “Brain networks for visual creativity: a functional connectivity study of planning a visual artwork”. Negli artisti la connessione tra queste funzioni risulta più marcata rispetto a quanto accade nei non-artisti.

Lo studio è stato sviluppato da alcuni neuroscienziati del Centro Mente/Cervello (CIMeC) dell’Università di Trento, in collaborazione con il Mart, Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Gli autori sono Nicola De Pisapia (CIMeC e Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive), Francesca Bacci (Mart), Danielle Parrott e David Melcher (entrambi del CIMeC). Il team interdisciplinare ha analizzato le basi neuronali del processo creativo nell’arte visiva e hanno rappresentato su delle mappe, come fossero dei geografi, cosa accade nel cervello nel momento dell’ideazione di un’opera d’arte. Dalle mappe delle reti cerebrali si comprende che si attivano aree diverse del cervello. «I risultati suggeriscono che la creatività comporta un equilibrio sapiente di due circuiti neuronali tradizionalmente considerati in opposizione tra loro», spiegano i ricercatori.

Per svolgere lo studio, è stato coinvolto un gruppo di artisti e un gruppo di persone estranee al mondo dell’arte e del disegno. Si è usato lo strumento della Risonanza Magnetica funzionale (fMRI), che permette di elaborare delle mappe del cervello in azione. Ad artisti e non-artisti si è assegnato un compito di immaginazione creativa. «Lo studio – mette in evidenza De Pisapia – ha confermato che esiste un forte coordinamento tra le regioni del cervello deputate al pensiero divergente/generazione di idee e quelle invece specifiche del controllo dell’attenzione. Inoltre è emerso che la connettività è ancora maggiore tra gli artisti professionisti, sottoposti quotidianamente alla formazione e alla pratica nella creazione di opere visive».

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

Nella Giornata Mondiale della Terra, celebriamo il silenzio assordante sulla crisi climatica

Il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra, divenuta un “rito” che non ha nulla a...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
empty alt

Licenziamento per simulazione di malattia: illegittimo senza valutazione medico-legale

Con ordinanza n. 8738/2026, depositata in data 8 aprile 2026, la Corte di cassazione (sez. Lavoro)...
empty alt

“"Vita mia”, film drammatico che conquista la partecipazione dello spettatore

Vita mia, regia di Edoardo Winspeare, con Dominique Sanda (Didi), Celeste Casciaro (Vita),...
Back To Top