Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 03 Mar 2026

La notizia dello straordinario evento è stata diffusa dall’Ufficio stampa del Parco Natura Viva di Bussolengo: l'unica gipeta italiana, nata la scorsa primavera nello stesso Parco, è stata reintrodotta in natura quest'anno in Francia, dove nei giorni scorsi ha spiccato il suo primo volo.

Insieme allo staff, che l’ha seguita e allevata, la gipeta ha dovuto affrontare un viaggio di più di mille chilometri prima di raggiungere i massicci della Francia centro-meridionale ed essere rilasciata.

Insieme a lei, tre “vicini di nido”: un gipeto nato in un centro di riabilitazione in Bulgaria e due dallo zoo di Berlino.

Nei giorni che hanno preceduto l’involo, il rapace, al quale è stato dato il nome di Eglazine, ha mangiato e bevuto regolarmente, ha avuto cura del proprio piumaggio e si è esercitato fino a raggiungere i 150 battiti d’ali al giorno. Poi, dopo circa un mese dal momento in cui è stata posta sul nido di roccia, la gipeta per 30 secondi ha volato nel cielo del Parc naturel régional des Grand Causses, spiccando il suo primo volo nei cieli d’Europa.

Spetterà, ora, a Eglazine e ai suoi conspecifici, contribuire a formare un nucleo di gipeti in grado di fare da ponte alle popolazioni che vanno formandosi a occidente in Spagna e a oriente sull’arco alpino, grazie alle reintroduzioni in natura del progetto europeo LIFE Gypconnect.

Ventuno esemplari in questo tratto di cielo, solo nel 2019: per il gipeto, l’avvoltoio più grande d’Europa, si tratta dell’unica speranza di ricomparire nel Vecchio Continente dopo la persecuzione dell’uomo, che lo aveva persino estinto in Italia sui primi del secolo scorso.

La sua specie in Italia è "in pericolo critico" di estinzione, secondo l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN), e proprio per seguirne l’evoluzione e per tracciarne gli spostamenti, Eglazine ha ricevuto l’applicazione del gps, l’anello identificativo con la sigla ET e lo scolorimento delle penne remiganti, utili a indicare agli osservatori a terra che si tratti di un esemplare reintrodotto.

Ora, da gipeta libera, dovrà far ricorso a tutto il bagaglio di competenze che ha potuto apprendere durante i primi tre mesi di vita dalla sua mamma, affinché possa svolgere il ruolo di “spazzino” della natura che le è riservato: una funzione preziosissima per l’equilibrio di questi ecosistemi, che affida agli avvoltoi il compito di ripulire gli ambienti dagli animali morti, impedendo la diffusione di malattie e contagi e consentendo alla natura di dotarsi di vere e proprie “sentinelle della salute”.

IL VIDEO

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Anthropic, l’IA che rifiuta le armi e resiste all'ultimatum del Pentagono

Scade oggi l’ultimatum del Pentagono ad Anthropic, l’azienda di intelligenza artificiale che si...
empty alt

“Adwa. Una vittoria africana”, film per ricordare le Vittime del Colonialismo italiano

Una serata all’insegna del cinema e della memoria, nell’ambito della campagna per l’istituzione di...
empty alt

La situazione in Ucraina a quattro anni dall'inizio della guerra

Il 3 marzo del 2022 ho scritto un articolo il cui titolo diceva: "Tocca all'Europa non alla Nato"....
empty alt

I dazi ideologici USA in due secoli hanno prodotto solo recessione

Se avete voglia di convincervi della dannosità dei dazi per un’economia avanzata, potete dedicare...
empty alt

“Basta favori ai mercanti d’armi”, giù le mani dalle legge 185/90

Le organizzazioni promotrici della campagna “Basta favori ai mercanti di armi” hanno espresso...
empty alt

Locali inidonei, rifiuto di svolgere attività lavorativa, nullità del licenziamento

Con ordinanza n. 3145 del 12 febbraio 2026, la Corte di cassazione ha rigettato il ricorso...
Back To Top