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Lunedì, 24 Ago 2026

Il capovaccaio ginginiano è un avvoltoio che si distingue per essere quasi interamente coperto di un bel piumaggio bianco candido: spicca solo il becco giallo, che usa per portare in volo i sassi da lasciar cadere sulle uova altrui, e le ultime penne della coda, quasi nere.

Il nuovo esemplare nato sul nido del Parco Natura Viva sembra essere privo di ogni segno distintivo, poco somigliante a mamma e papà, al punto da far sorgere il dubbio di appartenere ad una specie diversa: le sue penne vanno dal marrone chiaro al marrone scuro, il becco è grigio e anche la “cresta” è uniformemente scura. E non c’è alcun paragone che si possa fare con gli altri giovani esemplari: si tratta dell’unico pulcino di capovaccaio ginginiano al mondo, nato nel 2020 in un parco zoologico.

“Ovviamente - spiega Camillo Sandri, veterinario e direttore tecnico del Parco Natura Viva di Bussolengo - il nostro giovane non è stato ‘adottato’ dai suoi genitori ma è dotato di una forma di mimetismo comune tra i piccoli di molte specie, che permette di avere maggiori possibilità di sopravvivenza confondendosi con l’ambiente circostante. Impiegherà sei anni prima di assumere la tipica colorazione bianca e quell’età segnerà anche il raggiungimento della sua maturità sessuale”.

Oggi, il capovaccaio ginginiano originario dell’India, ha 4 mesi ed è uno dei 20 esemplari della sua sottospecie a vivere in un parco zoologico del mondo.

Il Parco Natura Viva ospita da quasi vent’anni l’unica coppia riproduttiva vivente in ambiente controllato che, dal 2012, ha avuto cinque piccoli.

Il capovaccaio - avvoltoio inserito nella Lista rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) come “minacciato” di estinzione sia In Europa che in Asia e Nordafrica, per perdita di habitat, elettrocuzione, caccia illegale e avvelenamento – è in grado di utilizzare strumenti per portare a termine un’azione.

“A farne le spese sono proprio gli altri nidi - conclude Sandri - perché questo animale sceglie un frammento di roccia, lo porta in volo e lo lascia cadere sulle uova, cibandosi poi dell’embrione in esse contenuto”.

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