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Venerdì, 22 Mag 2026

Ogni anno il 5 maggio l’Organizzazione Mondiale della Sanità celebra la Giornata mondiale dell'igiene delle mani nell'ambito della campagna globale SAVE LIVES: Clean Your Hands, una giornata che coinvolge operatori sanitari, istituzioni e cittadinanza, ricordando che un gesto semplice ma fondamentale, l’igiene delle mani, può avere un grande impatto sulla salute. Per il 2026, il messaggio è chiaro: “Action saves lives”.

Non basta conoscere le buone pratiche, è necessario applicarle con continuità, soprattutto nei contesti sanitari, dove le infezioni correlate all’assistenza rappresentano ancora una sfida rilevante per la sicurezza delle cure.

Il programma UniGe per la Giornata mondiale dell'igiene delle mani

In questo contesto si inserisce l’iniziativa promossa dall’Università di Genova, in collaborazione con l’Ospedale Policlinico San Martino, che il 5 maggio 2026 organizza un evento dedicato alla prevenzione e al controllo delle infezioni. L’incontro sarà ospitato nella sede dell’Albergo dei Poveri e coinvolgerà attivamente operatori sanitari, personale in formazione, professioniste e professionisti della prevenzione, attraverso momenti di approfondimento, simulazioni e attività interattive (guarda la brochure con il programma della giornata).

Il programma della giornata prevede un’alternanza di interventi teorici e attività esperienziali. Dopo l’introduzione a cura di Giancarlo Icardi, l’incontro si apre con un approfondimento storico dedicato all’Albergo dei Poveri e alla peste del Seicento, per poi entrare nel vivo con un confronto sulle esperienze regionali in tema di igiene delle mani e controllo delle infezioni. La seconda parte della mattinata sarà dedicata a un percorso immersivo negli spazi della struttura e a momenti pratici, con dimostrazioni e simulazioni che permetteranno alle persone partecipanti di sperimentare direttamente le corrette tecniche di igiene delle mani.

Igiene delle mani: perché salva la vita

L’importanza dell’igiene delle mani nella prevenzione delle infezioni è ampiamente documentata: si tratta di una misura semplice, a basso costo e altamente efficace per interrompere la trasmissione di microrganismi patogeni.

Le infezioni correlate all’assistenza sanitaria rappresentano, infatti, una minaccia quotidiana in tutti i contesti di cura e sono responsabili di esiti clinici gravi, tra cui disabilità e morte prematura. Si tratta di una leva fondamentale anche nel contrasto all’antimicrobico-resistenza, una delle principali sfide di sanità pubblica a livello globale.

L’impatto di queste infezioni non è solo sanitario ma anche economico: esse determinano un aumento dei costi per i sistemi sanitari, legato a prolungamenti della degenza, trattamenti aggiuntivi e maggiore utilizzo di risorse. L’OMS sottolinea come l’investimento in pratiche di prevenzione, in particolare nell’igiene delle mani, garantisca un elevato ritorno in termini di sostenibilità e qualità dell’assistenza.

In ambito clinico, l’efficacia dell’igiene delle mani è strettamente legata al rispetto dei momenti chiave individuati dall’OMS, i cosiddetti 5 momenti: precise indicazioni di quando è indispensabile igienizzare le mani durante l'assistenza al paziente. L’adesione sistematica a queste indicazioni rappresenta uno degli strumenti più rilevanti per ridurre le infezioni correlate all’assistenza.

Il tema riguarda in primo luogo chi opera nella sanità, ma coinvolge l’intera comunità. Promuovere una cultura della prevenzione significa trasformare un gesto quotidiano in una pratica consapevole e condivisa.

Il messaggio chiave OMS 2026: tutti chiamati all'azione

In questo 18° anno della campagna, l'OMS chiede a tutti coloro che erogano e supportano l'assistenza sanitaria di rinnovare piani e azioni sull'igiene delle mani per garantire la sicurezza di pazienti e operatori; incoraggia ogni soggetto coinvolto nell'assistenza sanitaria, dalle autorità sanitarie nazionali ai singoli ospedali, a rafforzare il proprio impegno per l'igiene delle mani e la prevenzione delle infezioni. Il monitoraggio dell'igiene delle mani e la restituzione di feedback strutturati sono passi fondamentali per creare ambienti di cura più sicuri.

I paesi sono chiamati ad attuare il Piano d'azione globale dell'OMS, con l'obiettivo di raggiungere una serie di traguardi incrementali entro il 2030. La campagna 2026 non si rivolge solo ai professionisti della salute. Il messaggio chiave dell'OMS è esplicito: governi, istituzioni, strutture sanitarie, organizzazioni della società civile e singoli cittadini sono tutti chiamati ad agire. Entro il 2026, ogni paese avrebbe dovuto istituire nei propri ospedali un sistema nazionale di monitoraggio della compliance all'igiene delle mani, un obiettivo ancora non raggiunto ovunque, e che richiede impegno politico oltre che operativo.

Diciotto anni di campagna hanno costruito consapevolezza, ma non bastano. Lavarsi le mani nel modo corretto e al momento giusto è un atto di responsabilità collettiva. Agire salva vite e l'azione comincia dalle nostre mani.

(Fonte: UniGe.life)

 

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