Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 24 Ago 2026

Due giovani panda rosse dal mese scorso sono nel nostro paese per formare nuove famiglie, avere dei piccoli e offrire una speranza in più ad una specie che, secondo i dati del Red Panda Network, negli ultimi 20 anni ha visto scomparire il 50% dei propri esemplari.

Ad attenderle al Parco Natura Viva di Bussolengo c’erano Nyi-Ma e Maituk, due maschi ormai adulti, che abitano gli abeti dei propri reparti già da alcuni anni: se Tia ha raggiunto il nostro Paese da Monaco alla fine dell’estate, Tango è atterrata a Venezia con un volo da Belfast il 17 settembre scorso.

“Entrambi i primi incontri sono andati bene”, spiega Camillo Sandri, veterinario e direttore tecnico del Parco Natura Viva. “La prima coppia ha ormai già regolato i propri equilibri, sui quali incide molto il carattere deciso di Tia; la seconda invece si sta formando in questi giorni anche se Tango, sin da quando è uscita dal proprio trasportino, ha dimostrato di avere un carattere estroverso e molto curioso”.

Il giorno del suo arrivo, infatti, Maituk sonnecchiava in cima ad un ramo e lei si è dedicata all’esplorazione del “piano terra”, coabitato da alcuni muntiak; poi, alzando lo sguardo, si è accorta del suo compagno e si è subito adoperata per salire a conoscerlo.

Il Parco Natura Viva è stata la prima struttura d’Italia ad ospitare quella che viene chiamata anche “volpe di fuoco” (dalla quale il nome e il simbolo del famoso browser) ed è una delle poche strutture d’Europa ad avere affidate ben due coppie.

“In quasi trent’anni di gestione di questa specie così delicata - prosegue Sandri - abbiamo avuto la possibilità di veder nascere 20 piccoli, che poi hanno intrapreso le proprie strade nelle strutture europee. Si tratta di una specie per la quale non è ancora possibile sviluppare progetti di reintroduzione intercontinentali, complice anche il progressivo peggioramento delle condizioni di minaccia che si registrano nel suo ambiente naturale”.

Arboricolo ed esigente dal punto di vista dell’alimentazione, il panda rosso - che si nutre quasi esclusivamente di bambù - vede scomparire gradualmente la propria casa e il proprio cibo per effetto della deforestazione: l’abbattimento delle foreste centro-asiatiche e la frammentazione del territorio impediscono a questi esemplari di incontrarsi e riprodursi.

“È vitale - conclude Sandri - che questa specie abbia la possibilità di conservare il proprio patrimonio genetico proliferando in ambiente controllato, perché il suo declino in natura possa non comprometterne l’esistenza sul Pianeta”.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
empty alt

John Fante Festival 2026, dal 20 al 23 agosto a Torricella Peligna

Torna a Torricella Peligna, in Abruzzo, dal 20 al 23 agosto il John Fante Festival “Il dio di mio...
Back To Top