Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 10 Feb 2026

di Biancamaria Gentili

Il 19 novembre scorso, il Dipartimento della Funzione Pubblica, con una relazione sottoscritta dal ministro Renato Brunetta, nelle more della riduzione a quattro dei comparti di contrattazione, siccome previsto dal decreto legislativo n. 150/2009, aveva chiesto al Consiglio di Stato un parere in merito alla questione della rappresentatività sindacale e alle elezioni per il rinnovo delle Rsu, scadute nel comparto Scuola a dicembre 2009 e in tutti gli altri comparti, Ricerca compresa, lo scorso mese di dicembre.

Ad avviso della Funzione Pubblica, la definizione dei nuovi comparti era propedeutica alla elezione delle Rsu; il termine del 30 novembre 2010, indicato dall’art. 65, comma 3, del predetto d.lgs. 150, doveva intendersi ordinatorio e non perentorio, con la conseguenza che le elezioni potevano essere rinviate sine die.

A sostegno di tale tesi, la Funzione Pubblica adduceva motivi di ordine logico, sistematico e letterale, richiamando le disposizioni contenute nella legge 194/2009 e nel citato art. 65 e precisando che “se si intendesse far svolgere le elezioni sulla base dei vecchi comparti, destinati a  essere riaccordati (ridotti, ndr), sarebbe necessario scorporare per singole amministrazioni gli stessi dati al fine di riponderarli nei nuovi comparti di contrattazione”.

La risposta è giunta nei giorni scorsi, con il parere n. 00551/2011, ed è stata un vera doccia gelata non solo per la Funzione Pubblica ma anche per quelle sigle sindacali filogovernative che, in caso di elezioni delle Rsu, rischiano il tracollo, con la perdita di centinaia di distacchi retribuiti e migliaia di ore di permessi, che sono attribuiti proprio in base ai risultati delle elezioni, oltre che al numero di iscritti

Il Consiglio di Stato, con il richiesto parere, da un lato ha chiarito che il termine del 30 novembre 2010 per lo svolgimento delle elezioni “non è perentorio bensì ordinatorio”, dall’altro, ha precisato che le Rsu, anche se scadute, continuano a operare, ma che è legittimo lo svolgimento di elezioni prima della definizione dei nuovi comparti, definiti i quali si dovranno indire ”con immediatezza nuove elezioni e le rappresentanze sindacali elette secondo le vecchie regole rimarranno in carica fino all’insediamento dei nuovi eletti nei comparti revisionati”.

Il Consiglio di Stato non ha mancato di rimarcare che “le elezioni periodiche costituiscono un modello di democrazia diffusa e competitiva, con evidenti ricadute giuridico istituzionali e politico sindacali, costituzionalmente definite”.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

10 febbraio, "Giorno del Ricordo": un ricordo a senso unico, un ricordo smemorato

10 febbraio, è il "Giorno del Ricordo", istituito con la legge 92/2004 per "conservare e rinnovare la...
empty alt

Mondo della Scienza in lutto per la morte di Antonino Zichichi. Il ricordo del Foglietto

Antonino Zichichi, scienziato di fama mondiale, è venuto a mancare oggi all’età di 96 anni. La...
empty alt

“Rental Family”, film toccante, tenero, garbato sul diritto a rendere felice il prossimo

Rental Family – Nella vita degli altri, regia di Hikari, con Brendan Fraser (Phillip Vandarpleog), Paolo...
empty alt

Tumore al seno triplo negativo: individuato nuovo potenziale bersaglio terapeutico

Uno studio coordinato dalla Sapienza, pubblicato sulla rivista Cell Death & Differentiation del...
empty alt

Marzia Polito, matematica che ha dato occhi all’IA

Specializzata in geometria algebrica, computer vision e machine learning, Marzia Polito è nata a...
Back To Top