Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 29 Apr 2026

di Antonio Del Gatto

Mentre in Italia i tribunali sono intasati dalle denunce per diffamazione a mezzo stampa, non sempre fondate e a volte intimidatorie, dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, con sede a Strasburgo, si leva una difesa forte della libertà di stampa.

Con chiarezza, i giudici dell’Ue precisano che per scagionare il giornalista dall’accusa di diffamazione, i tribunali degli Stati membri devono solo verificare se il comportamento professionale è stato corretto.

Di più: essi sono chiamati a verificare le conseguenze che la decisone può avere sull’intero sistema dei media, oltre che sul giornalista. Questi non può essere punito se prova, alla stregua degli standard professionali, di avere agito “correttamente e in modo responsabile”, con la più ampia facoltà di prova.

Nella stessa direzione  si muove un’altra decisone della Corte Ue del 28 giugno scorso.

A garanzia della libertà di espressione, i giudici hanno stabilito che le Autorità nazionali, quando un giornalista è condannato per violazione del segreto istruttorio, hanno l’onere di provare se, nei diversi casi, la divulgazione della notizia ha avuto conseguenze negative sulla prosecuzione delle indagini e se ha arrecato danno alla presunzione di innocenza dell’indagato.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top