Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 30 Ott 2026

Il ministero del Lavoro, con interpello n. 19 del 26 giugno scorso, ha dato riscontro a una richiesta di un’associazione di categoria, in merito alla possibilità di estendere i benefici della legge 104/92 e s.m.i, al parente o affine entro il terzo grado.

Dopo aver ribadito che ad essere prioritariamente legittimati a fruire dei permessi per l’assistenza a persona in situazione di gravità sono il coniuge e i parenti e/o affini entro il secondo grado, il dicastero ha precisato che nei casi in cui i genitori o il coniuge della persona da assistere si trovino in una delle condizioni individuate dal legislatore (abbiano compiuto i 65 anni di età, siano affetti da patologie invalidanti, siano deceduti o mancanti), la fruizione dei permessi è possibile da parte di un parente o affine entro il terzo grado.

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Le imprese zombie invadono l’Asia

Nei giorni scorsi la stampa economica internazionale ha fatto circolare una notizia, probabilmente ispirata da...
empty alt

“Un tranquillo funerale di famiglia”, commedia di costume con un eccellente cast

Un tranquillo funerale di famiglia, regia di Massimiliano Bruno, con Claudia Pandolfi, Pietro...
empty alt

Il conto del carovita lo pagano i più poveri e gli “sconti” alla pompa non funzionano

Poiché ci troviamo di nuovo nel bel mezzo di una crisi energetica – la seconda in pochi anni – che...
empty alt

Sanità, Corte dei conti: risorse e interventi per ridurre le liste di attesa

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato della Corte dei...
empty alt

“Tortura e genocidio”, il contrastato Rapporto di Francesca Albanese

Tortura e genocidio. Rapporto della Relatrice Speciale sulla situazione dei diritti umani nei...
Back To Top