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Mercoledì, 25 Feb 2026

Con l’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti locali, previsti dal D.lgs 118/2011, i bilanci dei Comuni diventano sovrapponibili e direttamente confrontabili.

Il Piano degli indicatori e dei risultati attesi del rendiconto consente, poi, attraverso una elaborazione statistica, di stilare una graduatoria dei Comuni rispetto alla loro capacità amministrativa.

Nel 2017, è proseguito il percorso di risanamento dei 29 principali Comuni italiani: il disavanzo complessivo è stato di 4,17 miliardi di euro (-3,5% rispetto al 2016), di cui 1,7 miliardi solo a Napoli; i debiti da finanziamento sono 17,2 miliardi (-2,7%). In crescita di 1,5% il patrimonio netto.

Ogni dipendente comunale costa mediamente 320 euro per cittadino, ma a Trieste diventano 495.

L’indebitamento pro-capite è maggiore a Torino (4.000 euro), Milano (3.054 euro), Salerno (2.698 euro), Napoli (2.693 euro), Reggio Calabria (2.675 euro) e Roma (2.120 euro, comprensivi del debito della gestione commissariale). In media è di 1.406 euro.

Gli investimenti complessivi pro capite sono stati di 149 euro (14 in meno dello scorso anno), ma a Firenze hanno raggiunto i 324 euro.

Il ritardo medio nel pagamento delle fatture commerciali è di 41 giorni (oltre il tetto massimo dei 30 previsti per legge), ma a Napoli i fornitori devono attendere 310 giorni, a Salerno 216 e a Catania 156.

La percentuale di riscossione delle entrate di natura tributaria, contributiva e perequativa (Titolo 1) è pari al 62% del valore accertato, in diminuzione di 3 punti rispetto al 2016.

La capacità di pagamento degli impegni di spesa per diritti sociali, politiche sociali e famiglia (Missione 12) è il 69%, con Napoli ferma al 34%.

L’Indicatore sintetico della capacità di amministrazione vede al primo posto Modena (+11,2), seguita da Rimini (+10,4) e Parma (+8,4). Cagliari, al quinto posto, è la prima città del mezzogiorno. Ai primi 9 posti ci sono 6 comuni dell’Emilia Romagna.  Agli ultimi posti Catania (-17,6), Reggio Calabria (-15,6) e Napoli (-13,1). Torino (-10,8 punti) è l’unica città del nord con punteggio fortemente negativo.

Rapporto completo 2017
Tavole e figure
Indicatore della capacità di amministrazione e schede per città

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