Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 26 Feb 2024

Comunicato RdB-Cub

Il Ministero dell’Economia - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato ha pubblicato le misure dell’Indennità di Vacanza Contrattuale, riferite al triennio 2010-2012, per il personale dipendente dalle Amministrazioni Pubbliche.

Gli elementi di calcolo dell’indennità di vacanza contrattuale sono:

  • Il tasso di inflazione programmata per il 2010 pari all’1,5%;
  • La base di calcolo è quella relativa allo stipendio tabellare vigente al 1° gennaio 2010;
  • La misura mensile è pari al 30% dell’inflazione programmata per il 2010 a partire dal 1° aprile che diventerà 50% dal 1° luglio.

In caso di assenza del rinnovo del Contratto Nazionale anche nell’anno 2011, proseguirà la corresponsione dell’indennità nella misura mensile definita dal 1° luglio 2010 pari al 50% dell’inflazione programmata 2010.

Con questo burocratico comunicato della Ragioneria dello Stato si mette una pietra sopra il rinnovo dei contratti pubblici non solo per il 2010 ma anche con la previsione di estensione per il 2011, con incrementi salariali di 7 euro medie lorde mensili da aprile e 12 euro da luglio. Il che significa che in busta paga i lavoratori si troveranno al netto rispettivamente 4 e 6,5 euro. Questo è il primo effetto della triennalizzazione del contratto, tanto voluta da Cgil, Cisl e Uil.

Il fatto che non ci sia stato alcuno stanziamento per i rinnovi dei contratti nella legge Finanziaria 2010 è la chiara volontà del governo di non rinnovare i contratti ai lavoratori pubblici per quest’anno e, molto probabilmente, anche per il prossimo.

Il fatto è che la “Crisi”, nonostante i tentativi di rassicurazione di Tremonti, non è affatto passata e tutte le risorse, compresi gli aumenti dei pubblici dipendenti, devono essere utilizzati per salvare le Banche e le Imprese (leggi Fiat), che questa crisi hanno provocato.

Anzi il governo sta facendo molto di più. Sta infatti destrutturando la Pubblica Amministrazione, e quindi il residuo Stato Sociale, per far cassa e, attraverso leggi infami come la cosiddetta Brunetta e il Collegato Lavoro, smantellando i diritti e le tutele dei lavoratori pubblici, e privati.

Non possono essere sempre e solo i lavoratori a pagare il costo della crisi.

La RdB P.I. non ci sta e rilancia con forza la propria piattaforma contrattuale per l’immediata apertura dei contratti pubblici, per aumenti salariali veri, per la stabilizzazione del salario accessorio (oggi oggetto di ricorrenti incursioni da parte del Tesoro), per il riconoscimento delle mansioni svolte e la progressione di carriera, per la fine del blocco del turn-over e l’assunzioni dei precari e disoccupati.

 

La tabella per il comparto enti pubblici di ricerca

* Per ricercatori e tecnologi il riferimento è alla prima fascia stipendiale

empty alt

Dispensa dal servizio per motivi di salute, dopo tentativo reimpiego in altro ruolo

Con ordinanza n. 4640/2024, pubblicata lo scorso 21 febbraio, la Corte di cassazione – sezione...
empty alt

Edilizia europea, un freddo inverno per il settore immobiliare

L’ultimo bollettino della Bce conferma ciò che gli osservatori di settore sapevano già per lunga...
empty alt

“Journal of Innate Metabolism”, rivista scientifica tutta dedicata alle Patologie del metabolismo innato

E’ italiana e uscirà a fine del corrente mese la prima rivista al mondo interamente ed...
empty alt

Il "Catalogo stellare di Harvard". Un importante lavoro femminile collettivo

La mappatura del cielo di fine Ottocento fu possibile grazie ai miglioramenti della tecnica...
empty alt

Tumore del pancreas, scoperto il meccanismo di sopravvivenza e progressione

Da un punto di vista biologico, le cellule tumorali sono continuamente sottoposte a stress: il...
empty alt

Medici Isde e Plastic Free in difesa di salute e ambiente per l’eccesso di plastica

L’eccesso di plastica e soprattutto i suoi frammenti non rappresentano oggi solamente un problema...

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI
Back To Top