Giornale on-line fondato nel 2004

Giovedì, 26 Feb 2026

Spero che sua storia non si ripeta, oggi che il Pakistan ha appoggiato il ritorno dei talebani alla guida dell’Afghanistan. Il 9 ottobre del 2012, Malala, la giovane attivista pakistana, nata a Mingora nel 1997, venne ferita gravemente da uomini armati, a Peshawar.

Dopo ripetute minacce, finita la scuola, mentre era sul vecchio bus che la riportava a casa, un uomo le sparò colpendola in pieno volto: Malala aveva appena 15 anni, ma per i talebani era colpevole di aver gridato al mondo il suo desiderio di leggere e studiare.

Aveva infatti solo undici anni quando cominciò a scrivere della vita sotto i talebani su un blog in urdu della Bbc e, nel 2011, come riconoscimento per il suo coraggio e il suo impegno in favore dei diritti delle donne, aveva ricevuto il “Pakistan's National Youth Peace Price”, diventando il simbolo universale delle donne che combattono per il diritto alla cultura e al sapere.

Nel 2014, le è stato assegnato il Nobel per la Pace: “Nonostante la sua giovane età Malala Yousafzay ha già combattuto diversi anni per il diritto delle bambine all'istruzione ed ha mostrato con l'esempio che anche bambini e giovani possono contribuire a cambiare la loro situazione. Cosa che ha fatto nelle circostanze più pericolose. Attraverso la sua lotta eroica è diventata una portavoce importante del diritto delle bambine all'istruzione".

Nel 2020, Malala si è laureata all'Università di Oxford, in Philosophy, Politics, and Economics.

Mi aspetto che la giovane faccia sentire la sua voce autorevole sulle vicende di questi giorni e in difesa delle scuole aperte alle bambine, negli scorsi anni, in Afghanistan.

Per approfondire sull’istruzione femminile: Sara Sesti, Liliana Moro “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", Ledizioni, Milano 2020.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

La situazione in Ucraina a quattro anni dall'inizio della guerra

Il 3 marzo del 2022 ho scritto un articolo il cui titolo diceva: "Tocca all'Europa non alla Nato"....
empty alt

I dazi ideologici USA in due secoli hanno prodotto solo recessione

Se avete voglia di convincervi della dannosità dei dazi per un’economia avanzata, potete dedicare...
empty alt

“Basta favori ai mercanti d’armi”, giù le mani dalle legge 185/90

Le organizzazioni promotrici della campagna “Basta favori ai mercanti di armi” hanno espresso...
empty alt

Locali inidonei, rifiuto di svolgere attività lavorativa, nullità del licenziamento

Con ordinanza n. 3145 del 12 febbraio 2026, la Corte di cassazione ha rigettato il ricorso...
empty alt

L’istruzione delle donne, un percorso a ostacoli

Il 18 febbraio 1938, una legge approvata in Francia consentì finalmente alle donne di iscriversi...
empty alt

Referendum giustizia, a rimetterci solo noi comuni cittadini

“Questa volta il giudice sei tu! Vota Sì” ,“La legge sarà uguale per tutti. Vota Sì”. Sono solo due...
Back To Top