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Sabato, 13 Lug 2024

Il 30 marzo scorso, durante la seduta n. 420 dell’Assemblea del Senato della Repubblica, cinque Senatori hanno presentato l’interrogazione n. 4-06858, con richiesta di risposta scritta, rivolta al Ministro per la pubblica amministrazione, avente ad oggetto “una revisione straordinaria della serie dei dati in valore dell'import di gas naturale allo stato gassoso per il periodo luglio-dicembre 2021” da parte dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT).

Di seguito, il testo integrale della suddetta interrogazione, siccome apparsa sul sito web del Senato.

"LANNUTTI, MORRA, ANGRISANI, ABATE, GIANNUZZI - Al Ministro per la pubblica amministrazione. - Premesso che:

con una nota per la stampa del 15 marzo 2022 l'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ha comunicato una revisione straordinaria della serie dei dati in valore dell'import di gas naturale allo stato gassoso per il periodo luglio-dicembre 2021. L'ISTAT attribuisce l'errore a "problemi tecnici in fase di elaborazione. In particolare, il malfunzionamento di alcune procedure di controllo e correzione degli outlier ha determinato una sottostima dei dati";

con successivo comunicato del 24 marzo 2022 l'ISTAT ha reso noto che a seguito del processo di revisione dei dati di importazione in valore del gas naturale allo stato gassoso per i mesi da luglio a dicembre 2021 si rende necessaria anche una revisione del PIL e dell'indebitamento delle AP, comunicati il 1° marzo 2022. In attesa del rilascio dei dati corretti, che avverrà il 5 aprile 2022, l'ISTAT fa sapere che il PIL nominale dovrebbe ridursi di 0,3-0,4 punti decimali, mentre l'indebitamento netto non dovrebbe subire variazioni;

considerato che:

la sottovalutazione del valore dell'import del gas naturale allo stato gassoso da parte dell'ISTAT è stata di 394 milioni di euro a luglio, 552 milioni ad agosto, 607 milioni a settembre, 1,005 miliardi a ottobre, 1,516 miliardi a novembre, 2,085 miliardi a dicembre, per un totale di 6,159 miliardi di euro;
l'errore non è rimasto circoscritto a una sola edizione dell'indagine, ma è stato reiterato per ben sei volte, ma era ben noto che nella seconda metà del 2021 ci fossero tensioni sui prezzi del mercato internazionale del gas naturale;

in sede di contabilità nazionale, le procedure di bilanciamento tra domanda e offerta in fase di predisposizione dei conti nazionali per l'anno 2021, che sono stati diffusi lo scorso 1° marzo, avrebbero dovuto evidenziare un anomalo incremento del valore aggiunto delle imprese che operano nel mercato del gas;

ritenuto, ad avviso degli interroganti, che:

non appare del tutto plausibile che un processo di validazione dei dati di un'importante statistica sia affidato completamente ad asettiche procedure informatizzate, che escludono automaticamente valori ritenuti anomali, senza una valutazione ragionata dei risultati prodotti, soprattutto in un settore, come quello del gas naturale al quale, nel periodo in esame, doveva essere prestata la massima attenzione;

la qualità della statistica ufficiale non può essere messa in discussione da gravi episodi derubricati a mero problema tecnico, senza alcuna assunzione di responsabilità,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo escluda la possibilità che gli asseriti problemi tecnici in fase di elaborazione abbiano causato nel tempo ulteriori errori anche in altri settori merceologici;

se le procedure di controllo adottate in contabilità nazionale prima di diffondere le fondamentali statistiche sul PIL e l'indebitamento pubblico siano note e tracciabili;

se ritenga sufficienti le spiegazioni fornite dall'Istituto nazionale di statistica, ovvero se ritenga utile disporre approfondimenti, anche al fine di accertare eventuali responsabilità dirigenziali di ordine metodologico, informatico o procedurale che hanno causato il grave errore commesso, anche al fine di evitare il ripetersi di siffatti disdicevoli accadimenti.

(4-06858)”.

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