Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 12 Set 2026

Marie Sklodowska Curie2 ID6919Maria Skłodowska (1867-1934), a partire dalla morte del marito, si firmò con il nome di lui, “Pierre”, preceduto dal sostantivo “Madame”: Madame Pierre Curie.

Nessuna legge la obbligava a farlo e quella scelta mi colpisce molto perché proveniva da una scienziata dalla personalità forte e decisa.

Maria aveva sposato Pierre Curie nel 1895 e da allora aveva cambiato il nome e il cognome in “Marie Curie”. La coppia ebbe due figlie, vinse un Nobel e lavorò insieme finché lui morì, nel 1906.

Marie rifiutò la pensione di stato, ma accettò dalla Sorbona la cattedra di “fisica generale”, già appartenuta al marito, e cominciò a considerarsi a tutti gli effetti la sua sostituta.

La sua tesi dal titolo “Recherches sur les substances radioactives”, con la quale ottenne il dottorato in “scienze fisiche” nel 1903, era firmata con il suo nome, “M. me Skodowska Curie”.

Marie Curie foto1 ID 6919

La pubblicazione “La Radiologie et La Guerre” pubblicata nel 1921, quando era vedova da cinque anni, è invece firmata “M. me Pierre Curie. Professeur à la Sorbonne”.

Marie Curie foto2 ID 6919

Nel passato, molto spesso le studiose dovevano firmare con uno pseudonimo maschile o con il nome dei mariti per essere prese in considerazione, ma non mi sembra il caso di Maria Sklodowska, che aveva ottenuto da sola il secondo Nobel, in chimica, e una fama scientifica mondiale.

Cosa ci dicono le firme della scienziata? Che continuò a portare avanti il nome del marito nelle sue opere, perché non fosse dimenticato.

Il suo biglietto da visita era intestato “Madame P. Curie”, a dimostrazione che l’attività della coppia era legata inestricabilmente, non meno della vita familiare.

Marie Curie foto3 ID6919

L’indirizzo: “11, Rue Pierre Curie, Paris 1”, è quello dell’ “Institute du radium”, il laboratorio dove la scienziata lavorava, intitolato al marito.

Per approfondire: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", Ledizioni, Milano 2023.

sara sesti 130x130Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

"Teoria della fragilità. Alla ricerca di un potere nascosto", intervista a Roberto Gramiccia

Quello che proponiamo ai nostri Lettori è un dialogo con il medico, scrittore e critico d’arte...
empty alt

Erus26: a Padova il 23° congresso europeo di urologia robotica

Da mercoledì 9 a venerdì 11 settembre, Padova torna a ospitare ERUS26 (l’ultima volta è stata nel...
empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
Back To Top